Domenica 27 Marzo 2011

Jane Birkin: «Mi gettai nella Senna
per farmi perdonare da Gainsbourg»

ROMA «Non l'ho mai visto completamente nudo. L'uomo dello scandalo, in realtà, era molto pudico. Questa differenza tra il suo essere sfacciato in pubblico e timido nell'intimità lo divertiva molto». Jane Birkin racconta la sua storia d'amore con Serge Gainsbourg. Dalla prima notte - «finimmo la serata all'Hilton, ma la mia virtù fu salva: si addormentò in una sorta di torpore alcolico» - alle litigate scenografiche.
«Come quella sera da Castel's. Lui si prese gioco di me, io gli tirai una torta in faccia, come in un film di Stanlio e Ollio. Serge rimase impassibile, una volta fuori mi resi conto che dovevo fare qualcosa di eclatante per farmi perdonare. E così, all'altezza di rue des Saints-Pères - racconta la cantante al settimanale «Gente» - mi gettai nella Senna. Tornammo a casa mano nella mano».
Sulla loro canzone «Je t'aime... moi non plus» dice: «Quando Serge mi chiese di cantarla mi dissi: "Meglio se accetto, se no mi pianta". Gran parte di quello che ho fatto - prosegue - è stato per piacere agli uomini che mi piacevano».
E sulla borsa che Hermès realizzò appositamente per lei: «Ne ho solo una, le altre le ho regalate alle clochard che vivono vicino a casa mia».

a.cavalcanti

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