Venerdì 08 Aprile 2011

Ora la vita di San Gennaro
a fumetti su «Il Giornalino»

MILANO «Non abbiamo molte notizie storiche della vita di Gennaro, ma sappiamo che era vescovo di Benevento nei primi anni del terzo secolo d. C. mentre a Roma era imperatore Diocleziano. E sono certi il luogo, la data e i motivi del suo martirio: il 19 settembre 305 a Pozzuoli, una cittadina di mare a pochi chilometri da Napoli dove si ricorda anche il passaggio dell'Apostolo Paolo. A Pozzuoli Gennaro era andato a trovare un amico cristiano, il diacono Miseno Sossio, che scopre essere stato imprigionato a causa della sua fede e della sua predicazione. Gennaro, Fausto e Desiderio, due cristiani che l'avevano accompagnato nel viaggio, difendono Sossio  pubblicamente: «Non ha commesso alcun crimine, nessun delitto. È un uomo giusto con l'unica colpa di essere cristiano...». Arrestati, qualche giorno dopo vengono condannati a morte dal giudice Dragonzio, funzionario di Roma, perché si rifiutano di riconoscere gli dèi di Roma e testimoniano la loro amicizia a Gesù Cristo». Queste alcune righe scritte da padre Stefano Gorla, direttore de «Il Giornalino», a introduzione di «Gennaro, un uomo e la sua città», il nuovo fumetto in edicola sul settimanale per ragazzi del Gruppo Editoriale San Paolo. A partire da questa settimana, 6 episodi per 48 tavole complessive raccontate da Beppe Ramello (testi) e da Paolo Piffarerio (disegni), "storici" collaboratori de «Il Giornalino», che ripercorrono i momenti cruciali della vita di San Gennaro nel IV secolo d. C., dove ancora nell'Impero Romano perdurava la persecuzione dei cristiani. Tra i fatti, l'episcopato beneventano e il suo martirio, che corrispondono a quei pochi elementi della sua biografia giunti ai nostri giorni. Particolare attenzione è rivolta, inoltre, alla rappresentazione della sentita devozione che non solo gli abitanti di Napoli, ma di tutta la Campania (e dei Campani nel mondo) rivolgono alle ricorrenze legate al santo patrono. Senza dimenticare che nel 1980 Giovanni Paolo II ha "esteso" il patronato di Gennaro all'intera regione Campania.
Alla città di Napoli e dintorni il Giornalino dedica, nel numero in edicola il 21 aprile, un supplemento gratuito di 32 pagine per andare alla scoperta di una delle città più interessanti del nostro Paese. Una miniguida a misura di ragazzo con tutte le curiosità, gli itinerari e le visite per soluzioni da 1, 3 a 5 giorni.
Beppe Ramello è nato ad Asti nel 1964. Appassionato di storie a fumetti, comincia giovanissimo a collaborare con il Giornalino e con Topolino. Per il settimanale paolino ha scritto, tra l'altro, «Adalberto e Cuorsincero», «Topo Leonardo», «Teresa di Calcutta», sceneggiature per «La Sacra Bibbia» (Nuovo Testamento), la biografia di «Toscanini» e le storie italiane di «Yoghi» e, più recentemente, il fumetto «The Frozen Boy» dall'opera di Guido Sgardoli. Da due anni, sempre per «Il Giornalino»,  scrive i testi per la serie di gialli «Elementare Watson».
Paolo Piffarerio, disegnatore e illustratore, per «Il Giornalino» ha realizzato la serie di Adalberto e Cuorsincero e Lustrissimo Goldoni (sulle opere teatrali del commediografo veneziano). Ha realizzato anche molte biografie a fumetti di personaggi storici e di classici della letteratura. Noto al grande pubblico per essere uno dei disegnatori storici di Alan Ford, Piffarerio è stato uno dei pionieri del cinema d'animazione, lavorando nella casa di produzione Gamma Film che realizzerà alcuni personaggi storici del Carosello. Nel 2010 è stata rieditata in tre fascicoli l'opera «I Promessi Sposi» (testi di Claudio Nizzi) sul supplemento «Conoscere Insieme» allegato gratuito a «Il Giornalino».
Andrea Cavalcanti

a.cavalcanti

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