Mercoledì 04 Maggio 2011

Raffaella Carrà: «Non torno in tv
Presento solo l'Eurovision Contest»

ROMA Raffaella Carrà non torna in tv, presenta solo l'«Eurovision Song Contest». Lo ha confermato la stessa showgirl durante la conferenza stampa della più importante manifestazione canora europea, che la Carrà condurrà il 14 maggio in diretta su Rai 2. «Se non ho un editore che crede in quello che si fa non mi sento felice. Il credere e la collaborazione sono tutto», ha aggiunto la Carrà che, oltre alla finale del 14, commenterà anche la seconda semifinale dello spettacolo, in onda giovedì 12 su Rai 5.
«Non presenterò e non farò nulla di speciale - ha detto la Raffa nazionale - accompagnerò solo questo spettacolo unico nel suo genere perché mi piacciono le sfide e lo faccio con piacere, ma non è il mio momento». Il 14 maggio affiancheranno la popolare star, che ha già presentato in passato il festival dalla Spagna, l'artista e dj Bob Sinclair, artefice del remix di «A fare l'amore», successo della Carrà del 1977, e la squadra di giovani commentatori di «Tv talk» di Massimo Bernardini, che rimpiazzeranno i tradizionali opinionisti. Li ha voluti la stessa Carrà per tener viva la trasmissione con allegria: «È una gara olimpica - ha detto - una piccola Europa in cui tutti sono amici perché la musica unisce tutti». La regia sarà di Sergio Japino.
Se sulla sua carriera televisiva e sui suoi progetti futuri la Carrà è stata irremovibile, ha però espresso parole piene di stima per l'artista che rappresenterà l'Italia all'Eurovision, «un ragazzo che si chiama come me», Raphael Gualazzi, vincitore di Sanremo Giovani. E tra il video dello spot con la Carrà che annuncia la serata, e quello della storica performance del brano «Do it Again», nell'edizione Uk di «Top of the pops», Gualazzi ha cantato e suonato la sua «Follia d'amore» per la gioia della stampa. Sull'Eurovision l'artista ha detto «è un confronto che genera stimolo, ci sono diversi generi musicali in gara e quindi colori diversi che fusi insieme dovrebbero dare un grande risultato».
Al festival nato nel 1956 e ispirato a Sanremo, partecipano quest'anno 43 Paesi. Solo l'edizione del 2010, che si è svolta a Oslo, è stata vista da più di 70 milioni di spettatori, questo anche grazie al forte processo di ringiovanimento che la manifestazione ha vissuto nell'ultimo decennio. Motivo per il quale l'Italia ha deciso di tornare e di farlo con la Carrà «una fuoriclasse che percepisce al volo l'importanza di un prodotto e ha ancora molto da dire», come ha affermato il direttore di Rai 2, Massimo Liofredi.
«Se c'è un programma che mi piace torno subito - ha confermato la conduttrice - ma altrimenti non ci penso nemmeno, la mia vita è già pienissima. Ho detto di no a una serie di special su Rai Uno. Non è possibile pretendere da me idee nuove perché poi ci vivano gli altri sopra per quattro-cinque anni. Io sono un'anima libera, non sono raccomandata né altro. E in questo caso non vi aspettate nulla da me come esibizione. Arrivata alla mia età faccio solo cose che mi danno emozione, preferisco il rischio».
«E comunque - ha concluso - ricomincio sempre da 2, sarà il destino».

a.cavalcanti

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