Giovedì 18 Agosto 2011

Italiane le casalinghe più disperate
La metà scapperebbe all'estero

ROMA - Vincere al SuperEnalotto e fuggire dall'Italia. Questo è il sogno delle casalinghe italiane che, "sempre più abbandonate a sè stesse, sono le più disperate d'Europa".
E' quanto emerge da una ricerca del centro Studi "Donne e Qualità della Vita", che ha monitorato quattromila casalinghe in tutta Europa, fra le quali 700 italiane.
E proprio le italiane sono risultate da questo monitoraggio le più insoddisfatte, con un tasso di insoddisfazione del 76 per cento, pronte a lasciare il proprio paese se solo potessero, aiutate magari da una vincita al Super Enalotto o da un altro evento "miracoloso".
Seguono le spagnole (63 per cento), le francesi (57 per cento), le inglesi (51 per cento) e le tedesche (47 per cento). Ma quali sono le ragioni di tanto malumore delle italiane?
Al primo posto sicuramente la crisi economica, motivo di grande preoccupazione per il 46 per cento delle intervistate. Finisce sotto accusa anche l'assenza di sostegno alla famiglia, indicata come causa di malcontento profondo dal 24 per cento del campione.
Crolla anche il mito del partner italiano che aiuta in casa: le donne italiane si sentono sole nell'affrontare i problemi del focolare nel 18 per cento dei casi.
Cosa fare? E qui arriva il dato forse più clamoroso: 1 casalinga italiana su 2 lascerebbe senza problemi il proprio paese se solo potesse, magari aggiudicandosi un'ingente vincita al SuperEnalotto o al "Si vince Tutto SuperEnalotto".
A seguire il 24 per cento delle intervistate farebbe scelte diverse se potesse tornare indietro nel tempo, mentre un 18 per cento ritiene come unica soluzione un intervento del governo. Infine un 5 per cento, ormai rassegnato, è convinto che la situazione migliorerà da sola senza intervenire.
Insomma la metà delle casalinghe del Belpaese fuggirebbe. Ma quali sono le destinazione più desiderate? Neanche a dirlo i paradisi tropicali come Maldive, Hawaii e Mauritius rappresentano il sogno per il 38 per cento delle intervistate, ma non vengono disdegnati i paesi del Nord Europa, Danimarca (14 per cento), Svezia (9 per cento) e Norvegia (8 per cento), dove il ruolo della donna è più tutelato.
C'è chi comunque sente ancora il fascino della Spagna (6 per cento) o della Grecia (3 per cento), dove il costo della vita è meno oneroso e si vive bene anche con uno stipendio più basso. Uno zoccolo duro (11 per cento) fuggirebbe negli Stati Uniti, magari per raggiungere parenti lontani.
Per finire, quali sono i problemi e gli ostacoli maggiormente percepiti dalle casalinghe italiane? Carovita (27 per cento), mancanza di asili (23 per cento), scarso sostegno della sanità (21 per cento), mancanza di dialogo con il partner (17 per cento) e insoddisfazione da lavoro precario (11 per cento). Ultimo eclatante dato che emerge dal sondaggio: 1 casalinga su 2 non si risposerebbe e 2 su 3 non farebbero più figli.

p.batte

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