Muti e le tasse: «Non polemizzi
chi non ha residenza in Italia»

Il celebre maestro critico verso colleghi, direttori e vip che hanno scelto di uscire dai confini nazionali per questioni di interesse - «Non sopporto chi è in questa condizione e poi sputa sul proprio Paese»

ROMA  «Ho la residenza in Italia e so che molti miei colleghi, direttori, registi e cantanti, non hanno la residenza in Italia; È una loro scelta e ognuno è libero di fare quello che vuole. Però non sopporto chi poi polemizza contro la politica e i ministri. Non si può tenere la residenza
fuori dall'Italia e poi sputare sul proprio paese». Lo ha detto
ai microfoni di Armando Torno per Radio 24 il maestro Riccardo
Muti parlando del Premio "Paolo Borsellino, eroe italiano".

Muti ha inaugurato la stagione dell'Opera di Roma dirigendo il verdiano Macbeth, trasposizione in musica della tragedia scespiriana sulla tirannide che cade grazie all'eroismo del popolo insorto, al Teatro dell'Opera di Roma che qualche mese fa ha nominato Muti direttore onorario a vita del teatro.
«È chiaro che questo premio verrà tassato, ma sono comunque contento di avere la residenza fiscale in Italia» conclude il direttore a Radio 24.

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