Mercoledì 08 Febbraio 2012

Federica Pellegrini: «Con Magnini
un tira e molla che dura da 5 anni»

MILANO «Filippo e io ci siamo sempre puntati, è un gran tira e molla da cinque anni fra di noi. Però adesso siamo qui, è l'epilogo migliore». Così Federica Pellegrini, sul numero di "Chi" in edicola oggi che pubblica in esclusiva la prima intervista ufficiale della coppia e le immagini della festa dei 30 annoi di Magnini svela un retroscena della sua storia con Filippo Magnini. Proprio "Chi" aveva mostrato un bacio fra i due risalente al 2007.
 «La Fede è fra le persone che mi conoscono meglio in assoluto», conferma Magnini, che ha appena festeggiato i suoi 30 anni al Just Cavalli di Milano, e aggiunge: «Mi ha regalato per il compleanno un anello importante, basta vedere quanto luccica. E dentro c'è una dedica stupenda che riguarda noi due, quella vale tantissimo. Ma non posso ancora svelarla». «Sono ancora giovane per l'anello di fidanzamento», ribatte Federica, che aveva già regalato una fedina al fidanzato, «gli regalo anelli perchè bracciali o collane sono più scomodi per un nuotatore. Questo è a forma di teschio perchè  ho una passione particolare per i teschi, che voglio condividere con lui. Ma la cosa importante è il messaggio che gli ho scritto».
La Pellegrini, che ha già provato l'abito di Armani per l'Ariston, spiega anche perchè a Sanremo non canterà: «Quello canterino fra di noi è Filippo, forse dovrebbe esibirsi lui. Da alcuni giorni continua a intonare la canzone di una pubblicità, imitando Pavarotti. Io lo ascolto e rido. A me capita di canticchiare, distrattamente, quando ascolto la musica con le cuffie».
E Magnini parla del suo futuro, visto che aveva annunciato che se vincerà una medaglia a Londra chiuderà la sua carriera. «La mia era una provocazione per rispondere a un giornalista che mi chiedeva se questa sarebbe stata l'ultima stagione. A 30 anni mi sento molto in forma e, quindi, voglio rilanciare: se vinco una medaglia la prossima estate, vado avanti a nuotare fino al 2020!».
Magnini commenta anche l'uscita del viceministro Martone, che ha definito «sfigato» chi si laurea dopo i 28 anni. «È una grande cavolata, allora in Italia ce ne sarebbero tanti. Penso che sia più importante aiutare i giovani a trovare la loro strada».

a.cavalcanti

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