Semaforo verde al gelato, basta evitare gli eccessi

Merenda sfiziosa: Un alimento sano se fatto assumere ai piccoli seguendo alcune semplici regole

L’arrivo dell’estate fa rima con gelato. Una delizia cui anche gli adulti fanno fatica a rinunciare, figurarsi i bambini. Ovviamente, i genitori devono fare attenzione che i loro piccoli non esagerino con coni e coppette. Di per sé il gelato, se di buona qualità, rappresenta un alimento genuino e nutriente che può tranquillamente trovare posto in una dieta sana ed equilibrata. Quando cominciare con il gelato? Gli esperti consigliano di farlo assaggiare ai piccoli dopo il primo anno di età, mentre per un consumo più regolare è bene attendere almeno i due anni. Anticipare i tempi rischia di favorire il sovrappeso e l’insorgenza della carie dentale. Consumato in modo moderato, il gelato, grazie all’apporto di calcio, è comunque funzionale al processo di accrescimento delle ossa e degli altri tessuti corporei, ed è indicato anche per i ragazzi che praticano sport visto che permette di reintegrare acqua e sali. Per un bambino che non abbia problemi di sovrappeso, il consiglio è di non oltrepassare i tre gelati alla settimana, alternando coni e coppette con altre merende. Se invece il piccolo deve fare i conti con la bilancia, è meglio concedergli al massimo un gelato la settimana. Va ricordato che questo alimento può rappresentare un’alternativa alla frutta come fine pasto, mentre andrebbe evitato il suo consumo al posto del pasto: l’alto apporto di zuccheri tende a saziare immediatamente, ma il senso di fame si ripresenterà poco dopo. Altro dubbio che assale molti genitori è quello legato al gusto e alla tipologia di gelato più indicata per i piccoli. I gusti più consigliati sono senz’altro yogurt e fiordilatte, ancora meglio se privi di coloranti. Semaforo verde anche per le varianti alla frutta, prestando comunque attenzione alla quantità di zuccheri presenti. Con l’avanzare dell’età, si potranno “concedere” ai figli anche gusti un po’ più golosi e particolari, anche se meno digeribili. Secondo una classifica stilata da IGI-Eurisko, il cioccolato è in testa alle preferenze degli italiani in fatto di gelato, con il 27% delle indicazioni. A seguire si trovano nocciola (20% degli intervistati), limone (13%), fragola (12%)e crema (10%). Altra discriminante è quella tra gelato artigianale e confezionato. In linea di massima, la prima tipologia risulta preferibile: gli ingredienti utilizzati sono meno numerosi e sono presenti meno grassi (solo quelli derivati dal latte o dalla panna, o al più dalle uova). Nei prodotti industriali, invece, possono essere presenti anche oli vegetali, come quello di cocco, girasole, karitè, palma. Non sono di per sé alimenti da “demonizzare” ma prima di consumarli è bene prestare particolare attenzione al livello di zuccheri contenuti e di grassi, che possono essere decisamente più alti rispetto a quelli del cono artigianale.

L’artigianale è di norma preferibile perché contiene meno ingredienti ed è ridotta la presenza di grassi

Pieno di vitamine con le spremute

Tra gli elementi fondamentali per un sano sviluppo non possono mancare le vitamine. Frutta e verdura sono gli alimenti che ne assicurano un apporto importante, ma, si sa, non sempre è facile farle mangiare ai bambini. Un buon alleato, in questo caso, è rappresentato da spremute, centrifughe e frullati da realizzare con prodotti di stagione. La spremuta d’arancia è l’esempio più classico: un concentrato di nutrienti utili, come la vitamina C, che contribuisce tra l’altro alla guarigione delle ferite, all’assorbimento del ferro e al funzionamento del sistema immunitario. Le spremute poi permettono anche di favorire l’idratazione, bevendo qualcosa di più gustoso della solita acqua. Un’altra strada da intraprendere per completare l’alimentazione (ma solo dietro prescrizione medica) è rappresentata dagli integratori, efficaci nel colmare le carenze nutrizionali. Si tratta di preparati che contengono un’ottima quantità di vitamine e minerali, e che di solito sono disponibili sotto forma di gocce, sciroppi, pastiglie e compresse. Si tratta di prodotti utili, ma che vanno usati soltanto in caso di reale necessità.

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