Trasforma
Per la rassegna di eventi di «Trasforma Festival», il Monastero del Carmine ospita la mostra di arte contemporanea che invita a rileggere la legge di Lavoisier come una chiamata di responsabilità.
La mostra collettiva «Trasforma» invita a rileggere la legge di Lavoisier non come un asettico principio fisico, ma come una chiamata alla responsabilità.
In questo percorso, la circolarità si manifesta in forme diverse e inaspettate. Nelle “Macchine Alchemiche” di Audelio Carrara e nel “nido-gioco” di Anna Gritti, l'artificio umano prova a ritrovare il passo della natura, accettandone l'intelligenza e i tempi. Le opere di Sonia Giudici e Camilla Aprile trasformano lo scarto urbano in tracce luminose, ricordandoci che anche ciò che vorremmo dimenticare continua a generare senso. Analogamente il vetro e la ceramica frantumati degli “Oggetti parziali” di Carlo Dell’Acqua non cercano il ripristino dell'integrità originale, ma si ricompongono in nuove strutture simmetriche, elevando la frattura a elemento costruttivo.
Enrico Bedolo scava nel Deep Time geologico, proponendo una meditazione sulla permanenza in un mondo che sembra girare sempre più velocemente, mentre Chiara Brambilla mette in tensione persistenza e fragilità con i suoi calchi di corpi di falene reali, traducendo nella resina la permanenza impossibile di corpi fragili destinati alla polvere. Roberto Picchi sigilla frammenti forestali nella cera, rendendo tangibile la fragilità degli ecosistemi e riportandoci alla precarietà di un legame ambientale che attende di essere ricucito.
Questa necessità di cura attraversa anche la dimensione del sé: dalle identità sospese di Marco Rossi e Michele Pula fino ai “Reliquiari” di Olmo Erba, dove il passato viene richiamato per nutrire il presente. Infine, le bandiere di Alberto Rocchetti, il tronco dei Ferrario Freres e le sculture sotterranee di Molignani celebrano la bellezza della “ferita” e della riparazione: non si tratta di nascondere il danno, ma di dare una nuova destinazione d'uso a ciò che il consumo aveva messo a tacere.
La mostra si dividerà sui due sedi:
una al Monastero del Carmine, aperta venerdì dalle 16 alle 20, sabato e domenica dalle 10 alle 18;
una alla Polveriera dell'Orto Botanico, aperta solo sabato e domenica dalle 15 alle 18.
Inaugurazione venerdì 10 aprile alle 18.
Date di apertura: dal 10 al 12 aprile, dal 17 al 19 aprile, dal 24 al 26 aprile.
Saranno presenti opere di: Alberto Rocchetti, Anna Gritti, Audelio Carrara, Camilla Aprile, Carlo dell’Acqua, Chiara Brambilla, Eleonora Molignani, Enrico Bedolo, Ferrario Freres, Marco Rossi, Michele Pula, Nicole Locatelli, Olmo Erba, Pietro Finazzi, Roberto Picchi, Sonia Giudici.
Un progetto di Ferdinando Ferrario, Guido Nicoli, Andrea Suardi. Con la collaborazione del Politecnico delle Arti di Bergamo.