L'impossibile dell'amore
Il precetto di amare il prossimo, criticato da Friedrich Nietzsche e Sigmund Freud come innaturale, resta un ideale etico: non emotivo ma razionale, necessario per evitare conflitti e guerra.
Per il Ciclo 2025/2026 di Nòesis "Le forme dell'amore", martedì 21 aprile, presso l’Auditorium del Liceo Mascheroni, Cristina Resta ci parlerà di come la forma d’amore forse più difficile da attuare, se non addirittura impossibile, sia il precetto, ebraico e cristiano: «ama il tuo prossimo», che giunge, nel cristianesimo, all’iperbole dell’amore per il nemico. Nietzsche ha considerato questo precetto un sintomo di debolezza, espressione di una morale da schiavi, Freud lo ha dichiarato in aperto contrasto con la nostra psiche. Eppure, per quanto sembri impossibile e impraticabile, al di là di una visione religiosa, su questo precetto si fonda l’unica possibilità di evitare la guerra.
Caterina Resta, già Professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università di Messina, si occupa di Filosofia del Novecento tedesca (M. Heidegger, E. Jünger, C. Schmitt) e francese (J. Derrida, E. Levinas, J.-L. Nancy), nel cui ambito ha approfondito i temi della tecnica e dello statuto dell’umano; il pensiero della differenza, dell’alterità e le questioni di genere, la psicoanalisi. In una prospettiva geofilosofica, si è interessata della spazialità politica nell’età globale e del Mediterraneo.