Venerdì
10
Aprile

La letteratura che cura

Incontro con Alessandra Manzoni all’Àcàrya

La letteratura che cura - Alessandra Manzoni, biblioterapista e formatrice, guiderà il pubblico in una riflessione profonda sul potere terapeutico della lettura e dei libri nella vita quotidiana, in dialogo con Lorenzo Morandotti.

La letteratura non è solo un insieme di testi da studiare o da ammirare per la loro forma: è uno strumento potente di cura, riflessione e trasformazione personale. Nel parlare di “letteratura che cura”, la serata intende esplorare il modo in cui la lettura – declinata come pratica consapevole e accompagnata da una guida esperta – può favorire il benessere, la consapevolezza di sé e la crescita emotiva. Nel corso dell’incontro, Alessandra Manzoni presenterà i fondamenti della biblioterapia, un approccio multidisciplinare in cui la lettura diventa esperienza di supporto, confronto e scoperta interiore.

Biblioterapia deriva dal greco biblion (libro) e therapeia (cura) è una metodologia trasversale e multidisciplinare che utilizza il materiale letterario come strumento di lavoro lungo fasi ben riconoscibili. Attraverso la lettura guidata, le persone vengono accompagnate ad attivare pensiero laterale e riflessione analitica, integrando ciò che il testo smuove sul piano emotivo e relazionale. Questo processo favorisce benessere, confronto e autocoscienza, lavorando sia sulla dimensione individuale sia su quella di gruppo. Essa agisce sulla messa in gioco della propria biografia: leggere e condividere le storie permette di rifondare valori, desideri e progetti, sostenendo momenti di riorientamento e di cambiamento. Si avvale della potenza delle parole, della condivisione del pensiero riflessivo e della qualità della relazione educativa che si instaura tra facilitatore e partecipanti. Immedesimazione, proiezione e introiezione delle emozioni attivate dalla lettura diventano così leve fondamentali del lavoro biblioterapico.

Alla fine dell’Ottocento i libri hanno iniziato a essere utilizzati in ambito clinico come strumenti di cura, sulla base di intuizioni già presenti nel mondo antico. Nel tempo queste prime considerazioni sono state confermate da studi psicologici, educativi e medici: è stato teorizzato il processo biblioterapico, sono stati messi a punto i primi protocolli d’uso, si sono sviluppate le Health Humanities e le teorie sull’estetica letteraria, insieme a ricerche neuroscientifiche sugli effetti della lettura sul cervello.

Oggi la biblioterapia trova applicazione in diversi contesti di cura e di attenzione alla persona. Le scienze mediche umanistiche, la comunicazione sanitaria, la psicologia, la filosofia e l’estetica letteraria ne valutano l’efficacia e contribuiscono a un uso sempre più consapevole e puntuale. Alla base vi è la consapevolezza che il materiale letterario possiede un potenziale terapeutico: le storie lavorano sulle rappresentazioni di sé e del mondo, favorendo comprensione, risonanza emotiva e possibilità di cambiamento.

Per questo la biblioterapia si colloca nel campo delle Health Humanities, dove la cura non è solo atto clinico ma anche esperienza culturale, simbolica e narrativa. La prescrizione sociale e le pratiche di “arts on prescription” riconoscono il valore di salute delle attività culturali: orientare le persone verso percorsi di lettura guidata e gruppi di biblioterapia significa attivare una forma di cura che passa attraverso i libri, le relazioni e i contesti di comunità, mettendo a sistema il contributo delle Humanities nei servizi di welfare e nei progetti di ben-essere.

Alessandra Manzoni ha una formazione umanistico / filosofica, è counselor dell’educazione professionale con Master universitario in counseling psicoeducativo, formatore professionista iscritto all’A.I.F., esperta in biblioterapia umanistica educativa, medicina narrativa e prescrizione sociale. Facilita percorsi di biblioterapia e team building in collaborazione con Amministrazioni comunali, Ospedali, Biblioteche, Scuole e Aziende di Lombardia, Veneto e Piemonte, ed è formatrice per la Pubblica Amministrazione e per aziende private. È docente di Biblioterapia presso Corsi Corsari, ideatrice e organizzatrice dal 2019 del Festival della Biblioterapia in collaborazione con il Comune di Laveno e membro del Comitato scientifico dell’Associazione Kur’Art. Del Teatro & altre Muse. Svolge attività di ricerca e didattica nell’applicazione della biblioterapia nei contesti educativi, clinici e sociali, con particolare attenzione all’integrazione della medicina narrativa e delle pratiche formative rivolte a docenti, educatori e professionisti del settore. Sta per uscire per Carocci editore il manuale Biblioterapia: uno sguardo educativo.

La serata di Àcàrya offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire questi temi con esempi, stimoli di discussione e letture condivise, creando uno spazio di dialogo e partecipazione. La letteratura che cura vuole essere una finestra aperta sulle potenzialità della lettura come esperienza viva, capace di nutrire lo spirito e la mente, di promuovere connessioni significative con gli altri e con sé stessi, e di mostrare come la pratica della lettura possa diventare un atto di cura quotidiana.

Informazioni

Prezzo: ingresso libero

Data e Ora

Inizio: venerdì 10 aprile 2026 21:00

Fine: venerdì 10 aprile 2026 23:00

Giorni di apertura
L
M
M
G
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S
D
Luogo
Centro civico Como Borghi e San Martino

Como, via Grandi 21