Secondo e ultimo appuntamento con il ciclo Macbeth e Otello. Due tragedie di William Shakespeare, due opere di Giuseppe Verdi a cura di Maria Giovanna Arnaboldi, Stella Lanza, Marisa Mauri.
Un grandissimo musicista che incontra un grandissimo scrittore, drammaturgo e poeta. Il “cigno di Busseto” che trae ispirazione dal “bardo” di Stratford - on - Avon. Dall’incontro fra due giganti non poteva che nascere qualcosa di indimenticabile.
Otello - La gelosia e l’inganno sono il centro della tragedia: Verdi li rappresenta in un crescendo musicale di grande intensità che partendo dal sospetto passa al delirio, per culminare in distruzione e morte. Otello è un “moro” nella società veneziana. Shakespeare esplora il pregiudizio e Verdi lo sottolinea con contrasti vocali e orchestrali. Jago, con la celebre aria Credo in un Dio crudel, mostra tutta la sua malvagità, cinismo e rifiuto di ogni valore morale, ma la musica esalta anche la bellezza dell’amore. La Desdemona di Verdi, simbolo infatti di un amore totale che non è solo ingenuità fanciullesca, resta fedele a sé stessa sottomettendosi al Destino.