Enrico Galiano
Ospite della «Fiera dei Librai» Enrico Galiano, che presenta il suo libro «Il cuore non va a dormire».
C’è un’età in cui ogni cosa brucia, soprattutto l’amore. E ce n’è un’altra in cui persino l’amore sembra uno sbaglio. Ma per quanto tu possa provare a nasconderti o a scappare da te, il tuo cuore non si lascerà ingannare. Il cuore a volte tace, ma non va mai a dormire.
Sasha ha sedici anni, un’anima inquieta e un segreto. Quando arriva il supplente di diritto – quello strano, che parla solo d’arte – per la prima volta si sente vista davvero. Con lui costruisce un linguaggio intimo, che le consente di dire ciò che non riusciva a dire. Finiscono per innamorarsi. Ma il professore sa che non possono concedersi questo sentimento. Lei invece non capisce. Alessandra ha piú di quarant’anni e un’esistenza che sembra senza scossoni: un marito, una figlia, il parquet nuovo, un bel lavoro. Un giorno è chiamata a fare una perizia sul murale di un famosissimo artista la cui identità però è ignota e che da tempo era sparito. Di fronte al murale, qualcosa in lei si spezza. Una voce che credeva di aver sepolto è tornata, e lei non può piú ignorarla. Sasha e Alessandra ancora non lo sanno, ma presto si incontreranno là dove per entrambe si apre una crepa. Nel suo romanzo piú toccante, Enrico Galiano ci ricorda che l’amore non chiede mai il permesso. Che ci spaventa proprio perché ci rivela. Che piú è forte e meno riusciamo a guardarlo negli occhi.
Dialoga con l’autore: Giuliana Duret, docente e comitato editoriale della Fiera dei Librai di Bergamo
Enrico Galiano (Pordenone, 1977) ha pubblicato con Garzanti molti romanzi, fra cui i best seller Eppure cadiamo felici (2017), vincitore di numerosi premi, e Quel posto che chiami casa (2025), oltre ai saggi L’arte di sbagliare alla grande (2020) e Scuola di felicità per eterni ripetenti (2022). Per Salani sono usciti i libri per ragazzi La società segreta dei salvaparole (2022), con cui si è aggiudicato il Premio Bancarellino, e L’incredibile avventura di un super-errore (2024). Nel 2024 ha vinto il Nastro D’Argento al Miglior Soggetto per il film Il Punto di Rugiada, di Marco Risi. Insegnante considerato fra i piú influenti d’Italia, da anni porta in teatro le sue lezioni-spettacolo, fra divulgazione, ironia e riflessioni sul mondo della scuola.