Leo Venturelli
Ospite della Fiera dei Librai, Leo Venturelli presenta «Pediatria al telefono: primo passo verso la telemedicina», manuale di pronto uso per il pediatra che al telefono deve dare risposte rapide al genitore che lo interroga sulla salute del suo bambino.
Il libro, scritto da Leo Venturelli con la collaborazione di alcuni colleghi, è nato come manuale di pronto uso per il pediatra che al telefono deve dare risposte rapide al genitore che lo interroga sulla salute del suo bambino e su cosa fare. I protocolli di triage, presenti nel testo, intesi come modello di domande mirate a decidere se quel bambino con determinati sintomi sia da avviare urgentemente al pronto soccorso, oppure necessiti di una visita a studio programmata, hanno anche una parte riguardante le indicazioni che i genitori possono ricevere quando il problema è gestibile a domicilio da parte della famiglia. Associate ai singoli protocolli, ci sono le schede di consigli diretti alle famiglie, scaricabili con un QR Code: questa parte apre all’idea che il volume può diventare strumento di telemedicina, come testo di educazione e formazione alla salute. Risulta essere di consultazione per molte persone, sia genitori che hanno a cuore la salute dei loro bambini, sia operatori educativi o sanitari che sono a contatto con l’infanzia. Saper cosa fare in caso di tosse, febbre, diarrea, mal d’orecchi, dolore alla schiena, mal di testa e via elencando è un giusto interesse che riguarda tutti, per questo il libro si presta ad essere consultato non solo dagli addetti ai lavori, ma da tutte le persone che desiderano avere informazioni corrette sui sintomi e segni di un bambino malato ancor prima di telefonare al pediatra: quante volte infatti basta una scheda operativa chiara e ben strutturata per sapere cosa fare, in attesa del consulto col professionista.
In collaborazione con: Mutuo Soccorso
Leo Venturelli è un pediatra con alle spalle una vita passata in compagnia di bambini, della loro crescita, dei loro malanni e dei genitori che si sono rivolti a lui per avere visite, ma anche consulti, informazioni e regole per crescere i figli. Molte volte la consultazione si è svolta anche al telefono, sistema di contatto usato per fissare un appuntamento, per avere una comunicazione rapida col pediatra o col personale di studio e dirimere dubbi o decisioni da affrontare sul bambino sofferente. Negli anni della professione si è occupato di formare generazioni di giovani pediatri e studenti di medicina attraverso i tirocini professionalizzanti. Ha partecipato alle prime esperienze in Italia di pediatria di gruppo e in questo ambito ha preparato e valorizzato il personale di studio alla relazione di cura, all’uso efficace della consulenza telefonica nei confronti delle famiglie dei piccoli assistiti. Ha pubblicato testi di educazione alla salute per medici e per genitori. È stato Garante dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza per il Comune di Bergamo dal 2016 al 2024. È responsabile nazionale della comunicazione e dell’educazione alla salute della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale.