Niccolò Zancan
Ospite della «Fiera dei Librai» Niccolò Zancan, che presenta il suo libro «L'ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica», con un libro analisi sul mondo del lavoro.
«Lo senti questo silenzio? È la fabbrica che sta morendo». L’ultimo operaio di Mirafiori sta per andare in pensione. L’ultimo che ha indossato la tuta blu, l’ultimo che ha visto l’Avvocato Agnelli e che ha tifato Juventus per riconoscenza. Non è piú Cipputi, perché è un operaio ancora piú disilluso e solo, essendo ormai uscito persino dalle parole del mondo. Se ne va in dissolvenza, testimone di un passaggio storico. Mirafiori era la piú grande fabbrica d’Europa. Oggi restano 4080 operai addetti alla produzione, ma sono quasi sempre in cassa integrazione. Fissano il vuoto dai palazzi costruiti per loro, che si stanno spopolando come la città che li aveva accolti.
Dialoga con l’autore: Francesco Corna, segretario generale Cisl Bergamo
In collaborazione con: Cisl Bergamo
Niccolò Zancan (Torino 1971) è un giornalista della «Stampa». È inviato speciale, dopo essere stato nella redazione di «la Repubblica». Nel 2014 ha vinto il Premiolino con un'inchiesta sul caso Stamina; nel 2016 ha vinto il premio Mediterraneo con il romanzo Ti mando un bacio (Sperling & Kupfer 2015). Ha pubblicato inoltre Dove finisce l'Italia. Viaggio sulla linea sottile dei nostri confini (Feltrinelli 2020). Per Einaudi ha pubblicato Antologia degli sconfitti. Cronaca quasi poetica del presente (2024) e L'ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica (2026).