Sabato
2
Maggio

Luigi Pagano

Ospite della «Fiera dei Librai» Luigi Pagano, che presenta il suo libro «La rivoluzione normale. Se proprio di un carcere abbiamo bisogno».

In Italia il carcere fa “notizia” solo quando si segnalano, con poche righe di commento, l’ennesimo caso di suicidio di un detenuto (o di un agente di Polizia Penitenziaria), o la violenza degli agenti contro i detenuti, oppure un episodio di protesta che agita la popolazione in custodia dello Stato costretta a condizioni di vita inaccettabili per un Paese civile. La nostra gestione della pena e del reinserimento dei condannati è sotto osservazione da molto tempo da parte delle autorità europee e ha anche subito gravi condanne per la mancata difesa dei diritti umani in carcere. Il quadro descritto da questa situazione potrebbe far pensare che – oltre a una messa in discussione dello strumento carcere – sia necessaria una radicale riforma del sistema penitenziario, complessa e di difficile attuazione. Ma non è così. La “rivoluzione normale” che Luigi Pagano illustra e motiva in questo libro consiste nell’applicazione coerente delle leggi che riguardano il sistema penitenziario che già fanno parte del nostro ordinamento. Esse applicherebbero alla pena il dettato dell’art. 27 della Costituzione (che definisce che essa deve mirare al recupero e al reinserimento del detenuto nella società), ma non vengono rispettate e applicate. Se ciò avvenisse, potremmo dire che, se proprio abbiamo bisogno di un carcere, esso sarebbe all’altezza della civiltà di un Paese democratico.

Dialoga con l’autore: Ivo Lizzola, pedagogista e professore

Luigi Pagano ha prestato servizio in qualità di Direttore presso diversi Istituti (le Case di Reclusione di Pianosa, Alghero e dell’Asinara, e le Case circondariali di Nuoro, Piacenza, Brescia e Taranto) prima di approdare, nel 1989, alla direzione della Casa circondariale di Milano San Vittore, dove è rimasto sino al 2004. Dal giugno 2004 al 2019 ha ricoperto diversi incarichi dirigenziali come Provveditore Regionale dell’Amministrazione penitenziaria in Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, nonché come Vice-Capo Dipartimento, negli anni 2012-2015. A lui si devono, tra l’altro, l’ideazione della Casa di Reclusione di Milano-Bollate, di cui è stato il primo direttore, negli anni 2000-2002, la realizzazione nel 2002 del progetto “La Nave”, sezione a trattamento avanzato per i detenuti tossicodipendenti all’interno dell’Istituto di San Vittore, nonché l’ideazione e la realizzazione nel 2006, a Milano, del primo Istituto a Custodia Attenuata per Madri detenute (ICAM), che avrebbe dovuto preludere alla chiusura della Sezione nido del carcere di San Vittore. Insignito di diverse onorificenze, tra cui l’Ambrogino d’oro del Comune di Milano nel 2000, ha ripercorso i suoi «quarant’anni di lavoro in carcere» nel volume Il Direttore, pubblicato dalla Casa editrice Zolfo nel 2020.

Informazioni

Prezzo: gratuito

Organizzatore

Data e Ora

Inizio: sabato 2 maggio 2026 15:00

Fine: sabato 2 maggio 2026 17:00

Giorni di apertura
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Luogo
Spazio Incontri A2A

Bergamo, Via Torquato Tasso 4