Paolo Aresi
Ospite della Fiera dei Librai, Paolo Aresi presenta «Pettirosso che miri i miei occhi. Medea, un diario d’amore»: un viaggio nella storia e nel cuore di un’epoca raccontato da Aresi, scrittore e giornalista bergamasco.
“Pettirosso che miri i miei occhi” è il racconto di Medea, fanciulla che morì a soli quindici (o forse quattordici) anni, di cui si sa soltanto che fu la figlia prediletta di Bartolomeo Colleoni, per la quale il padre fece scolpire il meraviglioso sarcofago in marmo da parte di Giovanni Antonio Amadeo, che oggi si ammira nella Cappella Colleoni e che conserva le sue spoglie. Il libro presenta il diario della ragazza negli ultimi mesi della sua vita. Un’opera di immaginazione, rigorosa nella ricostruzione storica, che racconta di quel mondo e del grande amore che la giovanissima visse in quel periodo, libro che realizza la magia di trasformare quella giovinetta lontana nel tempo in una ragazza presente, palpitante, piena di vita. Un viaggio nella storia e nel cuore di un’epoca raccontato da Paolo Aresi, scrittore e giornalista bergamasco.
Paolo Aresi è nato a Bergamo ma ha origini di Pompei. Il suo primo racconto è uscito nel 1978 (editrice Nord), il suo primo romanzo, Oberon, l’avamposto fra i ghiacci, nel 1987 (Nord). Poi i romanzi Toshi si sveglia nel cuore della notte (Granata Press, 1995), Il giorno della sfida (Nord, 1998), Oltre il pianeta del vento (Mondadori, 2004), Ho pedalato fino alle stelle (Mursia, 2008), L’amore al tempo dei treni perduti (Mursia, 2010), Korolev (Mondadori, 2011), La vita a pedali (Bolis, 2014). Ha pubblicato le antologie: Il Villaggio di Marte (Delos Books, 2013) e I famosi ignoti (Bolis, 2013). Ha vinto il premio Courmayeur nel 1992, il premio Urania nel 2004.
Nel 2015 esce un suo racconto nell'antologia Gente di Bergamo (Bolis Edizioni).