Patrizia Valduga
Ospite della «Fiera dei Librai» Patrizia Valduga, che presenta il suo libro «Lacrimae rerum». L’occasione per un incontro con la poetessa che attraverserà la sua opera e la sua poetica.
La pubblicazione per Einaudi della nuova raccolta di Patrizia Valduga “Lacrimae rerum” è l’occasione per un incontro con la poetessa che attraverserà la sua opera e la sua poetica. D’altra parte, sono numerose le assonanze tematiche di quest’ultima raccolta con i libri precedenti (nostalgie e solitudini, desideri e indignazioni), anche se qui la meditazione sulla vita che «vola via» viene trafitta dalla tragica attualità delle guerre in corso. Nel flusso di umori ed emozioni si affaccia l’urgenza di reagire alle ingiustizie di «questa età cruenta e tenebrosa». E gli scoramenti trovano qualche ristoro – non la salvezza, ma un punto d’equilibrio – nella cura formale, nell’intensità del canto e della pulsione metrica: «Poesia, è ora: prendimi per mano, | tu, gioia e gioventú di un cuore umano!» I distici di endecasillabi a rima baciata compongono l’architettura dei dissidi e l’orchestrazione delle diverse voci: «io mi sdoppio e mi striplo a mio piacere». Ed ecco allora la donna con le sue passioni, la poetessa che sorveglia la qualità del dettato o battibecca con una voce interiore che col suo metronomico entrare e uscire di scena scandisce la «guerra della mente», e c’è perfino lei stessa postuma, mentre ricerca nella clessidra del tempo la sparsa polvere dell’essere. Un teatro dell’interiorità che reagisce alle storture del mondo e in cui si susseguono inquietudini, ironie, sconsolati recitativi seguiti da fiere arie di vendetta: «Ne ho abbastanza di angosce e di sconforti... | Io voglio vendicare tutti i morti | di queste guerre vere e d’invenzione | volute da chi merita il mio drone».
Dialoga con l’autrice: Diego Ghisleni, redattore di Aratea Cultura e co-direttore di Medium Poesia
In collaborazione con: Aratea Cultura
Patrizia Valduga ha raccolto i suoi versi in Medicamenta (1989), Cento quartine (1997), Prima antologia (Donna di dolori e Corsia degli incurabili, 1999), Quartine. Seconda centuria (2001), Requiem (2002), Libro delle laudi (2012), Poesie erotiche (Cento quartine, Manfred e Lezione d'amore, 2018), Belluno (2019), Lacrimae Rerum (2025). Ha pubblicato Italiani, imparate l'italiano! (2010 e 2016), Breviario proustiano (2011), Per sguardi e per parole (2018). Ha tradotto John Donne, Mallarmé, Valéry, Molière, Shakespeare, Porta e Pound. Nel 1988 ha fondato il mensile «Poesia» che ha diretto per un anno.