Walter Veltroni
Ospite della «Fiera dei Librai» Walter Veltroni, che presenta il suo libro «Buonvino e l'omicidio dei ragazzi», un romanzo che racconta le nuove avventure e le nuove indagini di Buonvino.
In un’indagine che spazia dal cuore di Roma a Centocelle e il cui centro non sarà in un luogo geografico, ma in un luogo digitale, un universo di fotografie, messaggi e commenti, Walter Veltroni, muovendosi tra comicità e tragedia, ci accompagna nella solitudine di una generazione: i ragazzi che muoiono.
«Che strano, pensa, fino a quel momento non aveva visto passare nessuno. Può darsi che siano entrati dall’altra parte, dal piazzale della Galleria Borghese. Ma è molto presto, troppo presto. Fa qualche passo per conquistare una migliore visuale ma non scorge nulla, tutto sembra deserto. E ora anche le voci non si sentono più: erano di ragazzi e ragazze, sembravano divertite. O forse no, sembravano impaurite.»
La nuova indagine di Buonvino, al commissariato di Villa Borghese, comincia con un suono misterioso. Buonvino, mentre con i suoi festeggia il ritorno di Ivano, il barista, al suo chiosco, sente qualcosa che lo inquieta, potrebbe essere una risata, un pianto, potrebbe essere anche un grido d’aiuto. È mattina presto, è sabato, Villa Borghese ha appena aperto i battenti, il commissario manda i suoi a controllare, ma non trovano niente. Eppure, la memoria di quel suono non svanisce. Così, quando la domenica all’alba lo chiamano perché hanno trovato una ragazza, giovane, giovanissima, sedici o forse diciassette anni, impiccata all’orologio ad acqua del Pincio, il commissario sa, con l’intuito che lo contraddistingue, che quel grido, riso o pianto, è stato una premonizione. Buonvino non ha avuto figli e, davanti al corpo della ragazza, capisce che i figli sono di tutta la società e che gli assassini dei figli vanno trovati.
Dialoga con l’autore: Nando Pagnoncelli, sondaggista e Presidente di Ipsos Italia
1955, Roma. Figlio di Vittorio, dirigente della Rai, morto quando Walter aveva un anno. Si diploma presso l'Istituto di studi cinematografici e televisivi e si iscrive giovanissimo al Pci, ne diventa, solo ventunenne, consigliere comunale a Roma, carica che manterrà fino al 1981. Nell'87 entra come deputato in Parlamento. Favorevole alla svolta della Bolognina, è stato direttore dell'Unità. Nel 1996 condivise la leadership dell'Ulivo con Prodi e, vinte le elezioni, venne nominato vicepresidente del Consiglio e Ministro per i beni culturali. Nel 2001 viene eletto sindaco di Roma, carica che gli verrà riconfermata nel 2006 con il 61,5 % dei voti favorevoli. Nel 2007 entra nel Comitato Nazionale del neonato Partito Democratico e dichiara di non volersi alleare in futuro, se eletto alla segreteria, con i partiti della sinistra. Cade quindi il Governo Prodi. Veltroni viene eletto, dopo una consultazione popolare tra gli iscritti, Segretario del PD. Perse le elezioni nazionali del 2008, ceduta Roma alle destre, e perse le elezioni regionali, si dimette dalla carica di Segretario del PD.
Si è molto impegnato per i sostegni all'Africa, ed è anche autore di alcune opere di narrativa, tra cui Noi (2009), L’inizio del buio (2011), L’isola e le rose (2012), E se noi domani (2013), Quando c’era Berlinguer (2014), tratto dall'omonimo documentario per il cinema, Ciao (2015) e Quando (2017), tutti pubblicati da Rizzoli. È anche regista di I bambini sanno (2015), Indizi di felicità (2017) e della serie televisiva Gli occhi cambiano (2016), e di Tutto davanti a questi occhi (2018), intervista a Sami Modiano, sopravvissuto ad Auschwitz. Tra le sue altre pubblicazioni si ricordano Roma (Rizzoli, 2019), Assassinio a villa Borghese (Marsilio, 2019), Buonvino e il caso del bambino scomparso (Marsilio, 2020), Tana libera tutti (Feltrinelli, 2021), C'è un cadavere al Bioparco (Marsilio, 2021), I fratelli che volevano cambiare il mondo. La storia di John e Bob Kennedy (Feltrinelli, 2023), La condanna (Rizzoli, 2024), Numeri 10 (Solferino, 2024), Iris, la libertà (Rizzoli, 2025)