A complete unknown. Quando Dylan scoprì l’elettricità
Narrazioni, chitarra e voce Alessio Brunialti
Chitarre, mandolino e voce Alex Kid Gariazzo
Tastiere, piano, fisarmonica e voce Riccardo Maccabruni
Basso elettrico, foot drum e voce Michele Guaglio
Ospiti speciali Tommaso Imperiali e Daketo
Ultimo appuntamento della tanto apprezzata rassegna Tsc club del Teatro Sociale di Como: una serie di concerti, a cui il pubblico assiste in palcoscenico con la possibilità di sorseggiare un drink durante la performance, come un vero music club, ma all’interno della magica atmosfera di un teatro dell’800. In questa rassegna, il Sociale ha scelto di portare in palcoscenico tre gruppi comaschi che omaggiano altrettanti artisti internazionali di grande successo.
La rassegna chiude, per questa edizione, con il concerto A complete unknown – Quando Dylan scoprì l’elettricità, ideato dal giornalista e critico musicale Alessio Brunialti insieme al chitarrista Alex Kid Gariazzo, membro della Treves Blues Band e profondo conoscitore della musica americana e britannica. Lo spettacolo si propone come un viaggio in quell’epoca, attraversando le ballate acustiche e le canzoni di protesta fino all’irruzione del cosiddetto “fantasma dell’elettricità”.
L’evento prende ispirazione dal film A complete unknown, diretto da James Mangold e interpretato da Timothée Chalamet, e dal libro Il giorno che Bob Dylan prese la chitarra elettrica, che hanno riportato l’attenzione sul giovane Bob Dylan.
In questo periodo della sua vita, Dylan non è ancora il grande artista riconosciuto a livello mondiale, né il vincitore del Premio Nobel per la Letteratura, ma un ragazzo agli inizi, con tanti sogni, una forte personalità e una chitarra acustica sempre con sé: attraversò all’inizio degli anni Sessanta un periodo di straordinaria creatività. Iniziò come folksinger solitario, esibendosi nei piccoli locali davanti a un pubblico di giovani appassionati, per poi diventare, quasi suo malgrado, la voce di un’intera generazione. La svolta decisiva arrivò con il passaggio al rock e agli strumenti elettrici, una scelta che suscitò forti reazioni e critiche da parte dei fan della prima ora, che lo accusarono di essersi allontanato dalle sue radici.
Insieme a Brunialti e Gariazzo, si esibiscono altri due musicisti di grande esperienza: Riccardo Maccabruni, alle tastiere e alla fisarmonica, membro dei Mandolin Brothers e collaboratore del rocker Massimo Priviero, e Michele Guaglio, al basso e al “foot drum”, compositore, docente e arrangiatore che ha lavorato con numerosi artisti sia in Italia che all’estero. Il repertorio include alcuni dei brani più celebri di Dylan, insieme a pezzi meno conosciuti, offrendo così una visione completa del suo percorso artistico.
La serata sarà arricchita dalla presenza di ospiti speciali come Tommaso Imperiali e Daketo. In particolare, il cantautore comasco, insieme ai Five Quarters, aveva aperto la rassegna di quest’anno – proseguita con lo Smallable Ensemble di Gariazzo – e torna ora per chiudere simbolicamente il cerchio.
Questa serata rappresenta un’occasione per riscoprire un artista fondamentale e per rivivere una svolta che ha segnato la nascita del rock moderno, rendendolo un evento coinvolgente e significativo per tutti gli appassionati di musica.