Alogna e i Musici del Teatro alla Scala in concerto
Prosegue la stagione sinfonica del Teatro Sociale
Davide Alogna e I Musici del Teatro alla Scala: un incontro armonioso tra Oriente e Occidente. Direttore Miran Vaupotic (nella foto).
Un viaggio musicale unico che guiderà il pubblico attraverso le strade delle città del mondo dal 1700 ai giorni nostri. Un viaggio tra l’energia barocca tipicamente italiana di Vivaldi, il lirismo viennese di Schubert, le suggestioni nordiche di Grieg, le melodie spagnole di Albéniz e Granados, l'innovazione brasiliana di Nepomuceno, il virtuosismo francese di Saint-Saëns, l'audacia greca di Skalkottas, la spiritualità di Pärt, l'energia balcanica di Bregović e la passione argentina di Piazzolla. Il concerto sarà un affascinante viaggio musicale attraverso secoli e stili diversi, con un programma che spazia dalle sonorità classiche alla passione delle tradizioni popolari, dai virtuosismi romantici alla vitalità della musica contemporanea.
Il concerto si apre con l’intensità evocativa di Concerto dell’alba di Franco Margola, un'opera che cattura l’immagine di un nuovo giorno che nasce. A seguire, la magia dell’Holberg suite di Edvard Grieg, con il suo Prelude e Rigaudon, un omaggio alla musica barocca in chiave romantica, che darà il tono a una serata ricca di emozioni. Il Rondò per violino e archi di Franz Schubert è una composizione vivace e brillante, caratterizzata da melodie eleganti. Il Rondò riflette l’influenza della musica viennese dell’epoca, combinando leggerezza e profondità emotiva in una struttura circolare ricca di contrasti e colore orchestrale.
Subito dopo, ci immergeremo nell’affascinante mondo di Enrique Granados con l'Intermezzo da Goyescas, un delicato momento di introspezione che ci porta in un paesaggio sonoro di ispirazione spagnola. Dal calore della Spagna alla passione di Asturias di Isaac Albéniz, questa composizione per orchestra d’archi ci trasporta nelle terre più ardenti della musica iberica. A seguire, la Serenata per archi di Alberto Nepomuceno, che affascina per la sua eleganza e profondità emotiva.
Il programma prosegue con le Greek dances di Nikolaos Skalkottas, un’esplosione di ritmo e colore che celebra le tradizioni musicali greche in un linguaggio moderno e sofisticato. La parte finale della serata ci regalerà il virtuosismo di Camille Saint-Saëns con l'Introduction et rondò capriccioso, dove il violinista protagonista darà prova di grande tecnica e stile. Dal mondo classico a quello delle sonorità popolari, Underground tango di Goran Bregović porta sul palco l'energia della musica balcanica, un incontro travolgente di tradizione e modernità.
La seconda parte del concerto culminerà con due tra le opere più celebri del repertorio barocco: La primavera da Le quattro stagioni di Vivaldi, che ci trasporta nella rinascita della natura, e Invierno porteño di Astor Piazzolla, un’interpretazione del tango argentino che fonde il classico con il suono vibrante del nuovo mondo.