Domenica
22
Marzo

La poesia del suono

Dialogo intimo tra voce, viola e pianoforte al Sociale

La poesia del suono, dialogo intimo tra voce, viola e pianoforte

Al Teatro Sociale prende forma un percorso musicale che esplora il dialogo intimo tra voce, viola e pianoforte, tre timbri capaci di fondersi in una tavolozza espressiva di grande profondità. Il programma attraversa oltre un secolo di musica europea, mettendo al centro la dimensione poetica del suono e della parola.

Protagonista un trio tutto al femminile: Na’ama Goldman (nella foto), mezzosoprano, alla viola Laura Vignato e al pianoforte Hana Lee, che il pubblico comasco già conosce come maestro accompagnatore del Concorso Aslico per giovani cantanti lirici. Il programma è un percorso nel repertorio del Lied, spazio privilegiato di intimità e ascolto, dove parola e musica si intrecciano dando vita a un dialogo sottile tra voce e pianoforte.

La voce umana è considerata lo strumento musicale più perfetto e prezioso, data la sua versatilità e la capacità di esprimere emozioni. La voce fa prendere vita alle parole, le rende vibranti e le carica di significato emotivo ed espressivo. E insieme alla viola, che è lo strumento musicale con più affinità alla voce umana, è stato creato questo programma col quale si invita a ripercorrere un paesaggio sonoro profondamente lirico, con brani che intrecciano un dialogo intimo tra le parole e la musica, tradizione e modernità, in un repertorio che viaggia dal Romanticismo tedesco al lirismo inglese del XX secolo. Secondo Hindemith, la viola ha una voce propria, intima e piena di colori umani, e Brahms dichiarò che la viola è lo strumento perfetto per conversare con la voce umana.

Il viaggio si apre con gli Zwei Gesänge op. 91 di Johannes Brahms, due pagine di rara delicatezza in cui la viola avvolge la voce in un clima contemplativo e intimo. Gestillte Sehnsucht e Geistliches Wiegenlied esprimono una spiritualità raccolta e malinconica, nella quale il canto sembra nascere naturalmente dal tessuto strumentale. Il mondo romantico prosegue con Robert Schumann, protagonista con le Märchenbilder op. 113, quattro “immagini fiabesche” per viola e pianoforte che evocano atmosfere fantastiche e poetiche, tra slanci appassionati e momenti di delicata introspezione. Sempre di Schumann ascolteremo alcune pagine da Dichterliebe op.48, uno dei cicli liederistici più celebri dell’Ottocento, su poesie di Heinrich Heine. In questi brani la musica traduce con straordinaria sensibilità le sfumature dell’amore: dall’entusiasmo primaverile di Im wunderschönen Monat Mai alla dolce ironia e al sottile dolore che percorrono l’intero ciclo.

Accanto a Robert Schumann troviamo la voce creativa di Clara Schumann, figura centrale del Romanticismo musicale. Le sue pagine vocali – tra cui Volkslied e alcuni brani dai Sechs Lieder – rivelano una scrittura intensa e raffinata, capace di unire semplicità melodica e profonda espressività.

Il programma si apre poi a nuove sonorità tra fine Ottocento e Novecento. La celebre Vocalise di Sergej Rachmaninov, proposta nella versione per viola e pianoforte, trasforma la melodia senza parole in un canto puro, sospeso e lirico. Con Durch Einsamkeiten di Joseph Marx la scrittura si fa più tardo-romantica e sensuale, mentre la Romance di Ralph Vaughan Williams porta con sé il respiro lirico e contemplativo della tradizione inglese. Il concerto si conclude con le Three songs H. 76 di Frank Bridge, tre miniature vocali su testi poetici che fondono eleganza cameristica e sensibilità novecentesca, in un clima sospeso tra nostalgia e lirismo.

Un concerto che invita all’ascolto intimo e alla contemplazione, rivelando come la musica da camera sappia trasformare il suono in poesia.

Informazioni

Prezzo: 20 euro
PRENOTA

Contatti

Telefono: +39031270170
Email: [email protected]

VISITA IL SITO

Organizzatore

Data e Ora

Inizio: domenica 22 marzo 2026 17:00

Fine: domenica 22 marzo 2026 19:00

Giorni di apertura
L
M
M
G
V
S
D
Luogo

Como, Piazza Verdi 1, Como