Questa terra è la mia terra, il tuo cuore è il mio cuore
Sarah Lee Guthrie riapre il Teatro Nuovo per Aido Cantù
Il Teatro Nuovo di Rebbio riapre dopo 15 mesi con una serata internazionale tra folk e solidarietà con Sarah Lee Guthrie, Radoslav Lorkovic, Borderlobo e la scrittrice Alae Al Said.
Il titolo scelto per la serata racchiude l'essenza stessa dell'evento: Questa terra è la mia terra, il tuo cuore è il mio cuore. Si tratta di un potente intreccio simbolico che parte dal celebre inno di Woody Guthrie, This land is your land, e lo trasforma in un messaggio di amore universale e solidarietà concreta. Se Guthrie cantava una terra senza confini che appartiene a tutti, la metafora del cuore richiama direttamente la missione di Aido: il dono come atto supremo di appartenenza reciproca. In questa visione, il cuore non è più una proprietà privata, ma una terra condivisa che può continuare a battere in un altro corpo, superando le barriere della morte. Questo legame profondo unisce idealmente la poetica degli ultimi di Guthrie all'operato di don Giusto Della Valle, il "prete di strada" di Rebbio che ogni giorno accoglie chi è senza terra, ricordandoci che l'umanità è un'unica, grande famiglia.
Proprio come Guthrie con la sua chitarra dava voce ai braccianti e ai dimenticati (si pensi alla celebre Deportee, denuncia contro l'indifferenza verso i migranti), la serata vedrà protagonista la nipote Sarah Lee Guthrie. Con la sua voce pura e una "gentile urgenza", Sarah Lee porterà a Rebbio l'eredità di una famiglia che ha fatto della musica uno strumento di lotta e speranza. Nipote di Woody e figlia di Arlo, Sarah Lee ha un destino segnato: la sua prima volta sul palco fu alla Carnegie Hall a soli 14 anni, duettando col papà davanti a un pubblico in estasi. Ad accompagnarla ci sarà Radoslav Lorkovic, pianista e fisarmonicista di Chicago (già collaboratore di Odetta, Pete Seeger e Jimmy LaFave), le cui origini croate portano nel folk americano imprevedibili incursioni balcaniche e bluesy. Alle loro spalle i Borderlobo, band di frontiera formata dai polistrumentisti Michele Guaglio e Riccardo Maccabruni, da Alex Kid Gariazzo (Treves Blues Band) e da Andrea Parodi, unico cantautore italiano ad aver solcato il palco del Woody Guthrie Folk Festival in Oklahoma.
A dare voce alle storie di confine sarà la presenza straordinaria della scrittrice italo-palestinese Alae Al Said, autrice del romanzo capolavoro, Il ragazzo con la kefiah arancione. Alae porterà sul palco una testimonianza potente e necessaria. Il suo racconto, che intreccia memoria e speranza nel contesto palestinese, si sposa perfettamente con lo spirito della serata, ricordandoci che la cultura è lo strumento principale per abbattere i muri e costruire ponti di pace.
Il ricavato della serata sarà devoluto a sostegno delle attività di Aido Cantù e delle opere di don Giusto Della Valle, in prima linea per l’accoglienza.
Cena con i musicisti e con i ragazzi di don Giusto a numero chiuso, solo su prenotazione, alle 19.