Gaza Vive
Per la rassegna «PrendiNota», è in programma uno spettacolo di Beppe Casales, che racconta storie di perdita, sopravvivenza e speranza, provenienti da Gaza e dalla Palestina.
Un genocidio non nasce per caso e non è mai fine a se stesso. Quello che oggi accade a Gaza ha radici profonde, intrecciate alle vite delle persone che la abitano. «Gaza Vive» cerca di fare ciò che il poeta palestinese Refaat Alareer chiedeva ai suoi studenti: raccontare storie di perdita, di sopravvivenza e di speranza, come antidoto alla morte, come ultimo gesto di resistenza.
Questo spettacolo è un grido d’amore contro un’indifferenza impossibile, perché l’indifferenza verso l’ingiustizia è l’unica colpa che non ci sarà mai perdonata.
Beppe Casales lavora come attore professionista dal 1998. Ha lavorato tra gli altri con Toni Servillo e Anna Bonaiuto. La sua ricerca artistica si concentra sul teatro di narrazione, un teatro popolare. Seguendo una continua ricerca di un linguaggio originale ha messo in scena “Salud”, “Einstein aveva ragione”, “Appunti per la rivoluzione”, “La spremuta - Rosarno, migranti, 'ndrangheta” (selezionato per il Torino Fringe Festival 2013 e vincitore del premio “LiNUTILE del teatro” 2013), "L'albero storto - una storia di trincea" (selezionato come miglior drammaturgia e finalista al Fringe Festival di Roma), "Welcome" (patrocinato da Amnesty International Italia), "Nazieuropa" (vincitore del bando Theatrical Mass 2019), "Cara professoressa”, "Il Monsone” e “400” (prodotto in collaborazione con Legambiente). Ha fatto parte di CRISI, laboratorio di scrittura permanente a cura di Fausto Paravidino, progetto del Teatro Valle Occupato.