La mostra Di piega in piega. Il gesto tessile tra tecnica, moda e arte contemporanea propone un itinerario dove il tema della piega nel tessile parte dalla sua origine più concreta, legata ai processi di manifattura, per arrivare alla dimensione più artistica e spirituale. Viene presentata una selezione di materiali che provengono dagli Archivi del Museo che restituiscono la complessità dei processi, anche grazie a contributi audiovisivi. Questi, realizzati con la collaborazione di Omniapiega, raccontano la genesi e lo sviluppo delle tecniche di piega, tra saper fare e logica della lavorazione.
Il racconto si apre poi alla moda: sei abiti di Roberto Capucci della Collezione Roberta Noseda Droulers, recentemente entrati nelle collezioni del Museo, quattro prestiti speciali di Pierre Cardin e Romeo Gigli dall’Archivio Loiacono e capi dell’Archivio Tittaporta, conservato nel Museo, sono i capitoli di una narrazione che porta ad una vera e propria poetica della piega. Una video - performance realizzata appositamente per la mostra restituisce gli abiti di Capucci alla loro dimensione dinamica, attraverso uno studio che coniuga corpo e movimento.
La piega è anche la cifra distintiva della ricerca artistica delle opere di Umberto Mariani presenti in mostra. Qui la riflessione si fa più indipendente e sperimentale. Mariani da più di trent'anni indaga attraverso le sue Forme celate il panneggio nella sua dimensione più simbolica e pura. Dalla precisione del fare alla libertà dell’arte, la piega conserva la stessa forza generativa: trasforma la superficie senza esaurirla, moltiplicando la forma attraverso le possibilità infinite della materia.
La mostra è visitabile martedì dalle 14 alle18; da mercoledì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.