Mercoledì
21
Ottobre

La misura della meraviglia

Sergio Gaddi racconta la scienza nella storia dell’arte, da Leonardo a Escher

Che cosa lega una formula matematica a un capolavoro della pittura? In che modo le leggi della luce, la geometria e lo studio delle proporzioni hanno contribuito a trasformare il nostro modo di guardare il mondo? A queste domande risponde La misura della meraviglia. La scienza nella storia dell’arte, da Leonardo a Escher, l’incontro con lo storico dell’arte Sergio Gaddi nell’ambito della stagione 2026 / 27 Volt, dedicata alla scienza.

Attraverso un racconto che intreccia immagini, parole e musica, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio attraverso cinque secoli di storia dell’arte, alla scoperta dei legami spesso sorprendenti tra ricerca scientifica e creatività. Perché dietro la bellezza di molte opere si nascondono intuizioni matematiche, esperimenti ottici e studi sulla percezione: conoscenze che hanno offerto agli artisti nuovi strumenti per interpretare la realtà e dare forma alla meraviglia.

Dal rigore prospettico di Piero della Francesca, pittore e matematico, che codifica la costruzione prospettica nel De prospectiva pingendi e ne offre una dimostrazione pittorica nella celeberrima Flagellazione di Urbino, dove lo spazio è quasi metafisico e costruito con rigore geometrico, agli studi di Leonardo da Vinci sulle proporzioni del corpo umano e sull’armonia geometrica delle forme: il percorso mostra come la scienza abbia contribuito a definire nuovi modi di rappresentare lo spazio e la natura. Alla corte sforzesca di Milano, Leonardo lavora accanto al matematico Luca Pacioli, disegna i poliedri e rende visibile la sezione aurea, quel rapporto che Euclide chiamava «divisione in media ed estrema ragione» e che governa l’armonia delle forme della natura. Negli stessi anni si interroga sui rapporti proporzionali del corpo umano nell’Uomo vitruviano delle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Con Isaac Newton, l’indagine sulla luce apre ulteriori prospettive, destinate a influenzare profondamente la pittura dell’Ottocento. Gli esperimenti con il prisma teorizzati dallo scienziato nel 1704, dimostrano che la luce bianca è composta dai colori dello spettro. Da lì si apre la strada agli studi sulla percezione, fino alla legge del contrasto simultaneo formulata dal chimico Michel - Eugène Chevreul nel 1839: due colori accostati si modificano a vicenda nell’occhio di chi guarda, e i complementari si esaltano quando affiancati. Le teorie sul colore e sulla percezione diventano così strumenti espressivi nelle opere di Georges Seurat, che le applica con rigore in Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte, affidando alla retina la fusione dei toni puri, e di Vincent van Gogh, dove l’accostamento dei colori contribuisce a costruire immagini di straordinaria intensità. Anche Van Gogh, che aveva colto la teoria dei complementari, ne amplifica la forza espressiva: nel Caffè di notte lo scontro tra rosso e verde diventa, come scrive al fratello Theo, il modo per rendere vive le brucianti passioni umane.

Il viaggio approda infine nell’universo di Maurits Cornelis Escher, artista capace di trasformare intuizioni matematiche e geometrie in visioni sorprendenti, tra architetture impossibili, metamorfosi e illusioni ottiche, in opere come Relatività, Metamorfosi, la serie dei Limiti del cerchio e Belvedere, Salita e discesa e Cascata. Le sue opere mettono in discussione le regole della percezione e invitano lo spettatore a interrogarsi sui confini tra ciò che appare possibile e ciò che sembra sfuggire alla logica.

La misura non è il contrario della meraviglia: può essere proprio ciò che ci permette di riconoscerla e raggiungerla.

Durante lo spettacolo sarà presente un interprete lis. Ingresso libero grazie al sostegno di Bianchi Group.

Informazioni

Prezzo: ingresso libero (lista d’attesa per i palchi)
Prenotazione: Teatro Sociale Aslico
PRENOTA

Contatti

Telefono: +39031270170
Email: [email protected]

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Organizzatore

Data e Ora

Inizio: mercoledì 21 ottobre 2026 20:30

Fine: mercoledì 21 ottobre 2026 22:30

Giorni di apertura
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Luogo

Como, Piazza Verdi 1, Como