Nostalgia della bellezza
Bipersonale di Gabriele Buratti Buga ed Elias Naman al Como Lake Hub
Dal 5 marzo al 5 aprile il Como Lake Hub ospita la galleria Galp di Olgiate Comasco che presenta Nostalgia della bellezza, mostra bipersonale di Gabriele Buratti Buga ed Elias Naman a cura di Alessandra Redaelli.
Il Como Lake Hub nasce come visione dell’architetto Christian Longa, fondatore di Architetto Vision, che ha scelto di trasformare la propria casa-studio in un luogo di apertura e restituzione alla città. Non solo uno spazio espositivo, ma un organismo vivo, un “palazzo parlante” capace di dialogare con il contesto urbano e con la comunità che lo attraversa. In questa prospettiva, viale Masia 29 diventa una soglia: tra pubblico e privato, tra progettazione e sperimentazione, tra architettura e arti visive. L’idea è quella di un ambiente che non si limita a contenere opere, ma che si offre come piattaforma relazionale, generativa, dove la cultura è esperienza condivisa e occasione di confronto. L’apertura della casa dell’architetto si traduce così in un gesto simbolico e concreto insieme: restituire alla collettività uno spazio di pensiero, di visione e di bellezza, in cui le arti possano intrecciarsi con il tessuto sociale del territorio.
È in questo scenario che si inserisce Nostalgia della bellezza, titolo che racchiude la tensione poetica della mostra e ne orienta la lettura. La giustapposizione tra la pittura di Gabriele Buratti Buga e la scultura di Elias Naman costruisce un dialogo serrato tra superficie e volume, tra vibrazione cromatica e materia plasmata, tra memoria e presenza.
Buga sviluppa una ricerca pittorica che attraversa il paesaggio interiore e quello naturale, evocando atmosfere sospese, frammenti di luce e stratificazioni emotive che interrogano lo sguardo contemporaneo. La sua pittura non descrive, ma suggerisce; non impone, ma invita a sostare. In queste tele la bellezza appare come eco lontana, come traccia da ricomporre, come tensione verso un’armonia possibile.
Elias Naman, scultore, lavora invece sulla fisicità della materia, esplorando il rapporto tra forma e gesto, tra peso e leggerezza. Le sue opere si configurano come presenze intense, capaci di abitare lo spazio con forza silenziosa.
In occasione del vernissage, Naman realizzerà una performance live di scultura, momento culminante e processuale dell’esposizione: il pubblico potrà assistere alla nascita dell’opera, seguendo le fasi di modellazione e trasformazione della materia in tempo reale. La performance, cifra distintiva della sua pratica artistica, mette in evidenza il valore del fare, l’energia del gesto creativo e la dimensione rituale dell’atto scultoreo, rafforzando il dialogo tra artista, opera e spettatore.
Nostalgia della bellezza diventa così un campo di tensione tra due linguaggi che si osservano e si completano. La pittura di Buga apre spazi di contemplazione, la scultura di Naman li attraversa e li struttura. Insieme, le opere costruiscono un percorso che interroga il significato stesso della bellezza oggi: non come ideale astratto o decorativo, ma come esperienza necessaria, come desiderio di senso, come memoria condivisa che chiede di essere rinnovata. La nostalgia evocata dal titolo non è rimpianto sterile, bensì slancio verso una possibilità: ritrovare nella pratica artistica un luogo di autenticità, di profondità e di relazione.
La mostra sarà poi visitabile da lunedì a venerdì, dalle ore 14.30 alle 17, per tutta la durata dell’esposizione, con ulteriore apertura straordinaria sabato 7 marzo dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.