Fu come giungere in porto dopo un mare in tempesta
Durante «BergamoIncontra» sarà visitabile un'esposizione che proporrà un cammino metaforico attraverso il “mare in tempesta”. Saranno disponibili anche delle visite guidate.
La mostra omonima al titolo dell’edizione, “Fu come giungere in porto dopo un mare in tempesta”, si presenterà invece come una vera e propria esperienza “da vivere”. Ispirandosi a una riflessione di don Giussani e alla celebre frase del cardinal Newman, l’esposizione proporrà un cammino metaforico attraverso il “mare in tempesta”: i visitatori cammineranno fisicamente tra reali detriti marini (come legni levigati, sassi e conchiglie) disposti lungo il tragitto. Il percorso attraverserà tre stanze raccolte dedicate all’Amore (con ascolto di musica e poesie), all’Arte (con sculture e letture) e alla Preghiera (con un’opera di un artista locale e uno spazio per il raccoglimento).
L’esposizione sarà fortemente interattiva e culminerà in una vera e propria chiamata all’azione: all’inizio del cammino, tra le macerie, ciascun visitatore sarà invitato a raccogliere un frammento (un vetrino colorato, un legnetto, una conchiglia) da portare con sé fino all’approdo finale, il “Porto”. Qui, l’oggetto raccolto verrà donato a un artista presente in loco che, alla fine dei tre giorni del festival, assemblerà tutti i detriti per dare forma a una creazione artistica collettiva e partecipativa, frutto del dono di ciascuno (con visite guidate prenotabili).