Fu come giungere in porto dopo un mare in tempesta
«BergamoIncontra» si chiude con un incontro dedicato al titolo del Festival. Si confronteranno Silvio Cattarina, presidente della cooperativa sociale “L’Imprevisto”, e Fabrizio Maiello, noto come “il Maradona delle carceri”.
Alle 17.30 si terrà l’evento di chiusura dedicato al titolo del Festival vedrà confrontarsi Silvio Cattarina, presidente della cooperativa sociale “L’Imprevisto”, e Fabrizio Maiello, noto come “il Maradona delle carceri”. Il dialogo sarà guidato dal giornalista Piero Vietti.
La mostra omonima al titolo dell’edizione, “Fu come giungere in porto dopo un mare in tempesta”, si presenterà invece come una vera e propria esperienza “da vivere”. Ispirandosi a una riflessione di don Giussani e alla celebre frase del cardinal Newman, l’esposizione proporrà un cammino metaforico attraverso il “mare in tempesta”: i visitatori cammineranno fisicamente tra reali detriti marini (come legni levigati, sassi e conchiglie) disposti lungo il tragitto. Il percorso attraverserà tre stanze raccolte dedicate all’Amore (con ascolto di musica e poesie), all’Arte (con sculture e letture) e alla Preghiera (con un’opera di un artista locale e uno spazio per il raccoglimento).
L’esposizione sarà fortemente interattiva e culminerà in una vera e propria chiamata all’azione: all’inizio del cammino, tra le macerie, ciascun visitatore sarà invitato a raccogliere un frammento (un vetrino colorato, un legnetto, una conchiglia) da portare con sé fino all’approdo finale, il “Porto”. Qui, l’oggetto raccolto verrà donato a un artista presente in loco che, alla fine dei tre giorni del festival, assemblerà tutti i detriti per dare forma a una creazione artistica collettiva e partecipativa, frutto del dono di ciascuno (con visite guidate prenotabili).