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Venerdì
20
Febbraio

Autobiografie di luoghi

Gli artisti Giovanni Colombo e Matteo Storer all Àcàrya

EVENTO CONCLUSO

Autobiografie di luoghi – lettura critica, dialogo e riflessioni tra arte, memoria e identità nei luoghi

Il Gruppo Letterario Àcàrya è lieto di presentare una serata di incontro e dialogo in occasione della conclusione della mostra Autobiografie di luoghi, doppia personale degli artisti Giovanni Colombo e Matteo Storer, ospitata al Baradello Art Lab – Castel Baradello nel cuore del Parco Regionale Spina Verde, tra le iniziative culturali promosse per la stagione 2025 da Slow Lake Como con il supporto dell’Ente Parco. L’evento affianca la conclusione di un percorso artistico che ha richiamato l’attenzione di pubblico e appassionati d’arte. La serata è concepita come un momento di approfondimento, conversazione critica e restituzione collettiva di esperienze, tra pittura, fotografia e narrazione dei luoghi.

La mostra Autobiografie di luoghi è un progetto espositivo che nasce dal dialogo tra due sensibilità artistiche narranti: quella di Giovanni Colombo e di Matteo Storer, le cui opere – più di trenta lavori tra fotografie, stampe digitali, tecniche miste su tela e su legno – indagano il rapporto tra soggetto e luogo, memoria e spazio. I luoghi, così come rappresentati in questa esposizione, non sono semplici sfondi o scenari, ma entità parlanti e testimoniali: spazi che portano impressi segni, storie, reminiscenze e tracce di biografie che si intrecciano con le vicende umane e culturali.

La lettura critica dei contenuti e delle poetiche di questa mostra sarà affidata a Micol Guffanti, studiosa e curatrice, che accompagnerà il pubblico in un’analisi approfondita delle opere, cogliendo i motivi narrativi e simbolici che attraversano la produzione dei due artisti. Durante la serata, Guffanti introdurrà i concetti chiave che ispirano Autobiografie di luoghi, focalizzandosi sul valore antropologico dell’arte come forma di scrittura del sé e del territorio, mettendo in evidenza il nesso tra esperienza individuale e memoria collettiva.

Al termine dell’intervento critico, Guffanti dialogherà direttamente con Colombo e Storer, dando vita a un confronto aperto con gli artisti: un momento in cui il pubblico potrà porre domande, confrontarsi e condividere impressioni su temi centrali quali la relazione tra arte e identità, la rappresentazione del paesaggio come documento emotivo e storico, e il valore del luogo come soggetto narrativo. L’incontro è pensato come spazio di percezione collettiva e scambio, dove parola, immagine e esperienza sensoriale si intrecciano. La formula della serata punta, dunque, a superare la semplice fruizione visiva delle opere per generare uno spazio di pensiero condiviso, in cui il linguaggio artistico e quello critico si fondono per restituire nuove prospettive di lettura dei luoghi e delle loro autobiografie materiali e immateriali. L’incontro rappresenta un’occasione per approfondire non solo le opere in esposizione, ma anche per partecipare a un confronto culturale stimolante e partecipativo, promosso con il sostegno di realtà associative e partner che operano nel campo delle arti visive, della letteratura e della valorizzazione territoriale.

Informazioni

Prezzo: ingresso libero

Data e Ora

Inizio: venerdì 20 febbraio 2026 21:00

Fine: venerdì 20 febbraio 2026 23:00

Giorni di apertura
L
M
M
G
V
S
D
Luogo
Centro civico Como Borghi e San Martino

Como, via Grandi 21