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Sabato
31
Gennaio

Giovio dopo Giovio

Convegno di studi in biblioteca

Giovio dopo Giovio: derivazioni, vicende ereditarie e relazioni artistiche e culturali tra fortuna e dispersione - Convegno di studi nell’ambito della mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo.

Il convegno si inserisce nell’ambito della mostra allestita in Pinacoteca civica fino all’8 febbraio 2026, che presenta per la prima volta riuniti i ritratti originali della collezione gioviana, affiancati da prestiti di musei e collezioni private. L’esposizione ricostruisce, in chiave storica e critica, l’esperienza del Museo di Paolo Giovio, considerato il primo museo moderno. Il convegno intende approfondire la fortuna della collezione gioviana dopo la morte del suo fondatore, analizzandone le derivazioni figurative, le vicende ereditarie della famiglia Giovio e le relazioni artistiche, politiche e culturali che ne hanno accompagnato la diffusione, la trasformazione e, in parte, la dispersione dopo la morte di Paolo Giovio. Attraverso contributi di storici dell’arte, archivisti e studiosi del collezionismo, il convegno ricostruisce la complessa rete di influenze che il progetto gioviano ha esercitato nel tempo.

Programma

Ore 10 – Saluti istituzionali. Enrico Colombo, assessore alla cultura, musei, biblioteca, Como creative city Unesco e Turismo; Veronica Vittani, responsabile dei Musei civici di Como e curatrice della Pinacoteca. Moderano Veronica Vittani e Bruno Fasola.

Ore 10.30 – Magda Noseda. Dynasty, ovvero Paolo Giovio e la sua grande famiglia, dal XVI al XX secolo. Sarà ricostruita la rete dei rapporti familiari di Paolo Giovio e dei suoi discendenti fino agli ultimi eredi, comprendendo figli, nipoti legittimi e illegittimi e fratelli. Saranno messi in rilievo la vita privata, le scelte di collezionismo e la sorte degli oggetti minori della raccolta gioviana. Noseda ha conseguito la laurea in materie letterarie presso l’Università cattolica del Sacro Cuore di Milano e il diploma in Archivistica, paleografia e diplomatica presso l’Archivio di Stato di Milano. Ha lavorato per quarant’anni presso l’Archivio di Stato di Como, schedando e inventariando i fondi della famiglia Giovio. Ha collaborato a mostre e conferenze ed è autrice di numerosi studi sulla storia comasca.

Ore 11 – Sonia Maffei. La fortuna del Museo Gioviano negli atlanti di uomini illustri. Sarà illustrata la diffusione della serie gioviana di Tobia Stimmer, che trasformerà gli Elogia in modello incisorio imitato in tutta Europa. Sarà evidenziato come altri autori, tra cui Valentinus Thilo e Nicolaus Reusner, riprenderanno e amplieranno il progetto, inserendolo negli atlanti di uomini illustri e contribuendo a consolidare un canone fisionomico duraturo. Maffei è professoressa ordinaria di Storia della critica d’arte all’Università di Pisa. I suoi studi si concentrano sulla letteratura artistica del Cinquecento, il lessico delle arti e l’iconografia rinascimentale, con approfondimenti su Paolo Giovio, Ripa, Cartari e Pignoria.

Ore 11.30 – Alberica Barbolani da Montauto. La serie gioviana fiorentina: dalle sale di Palazzo Vecchio alla Galleria degli Uffizi. La serie gioviana degli Uffizi costituisce probabilmente la prima derivazione dalla famosa collezione di Paolo Giovio. Con l’invio di Cristofano dell’Altissimo a Como nel giugno del 1552, Cosimo I de’Medici dette il via a un’operazione complessa e a tratti anche imprevista. Dalla prima esposizione nelle sale di Palazzo Vecchio, probabilmente suggerita da Giovio stesso, a quella nella Sala del Mappamondo i ritratti assumono infatti una nuova valenza di manifesto politico per poi confluire agli Uffizi. Barbolani da Montauto è guida turistica abilitata e assistente presso le Gallerie degli Uffizi dal 1999. Laureata in Studi Umanistici e in Scienze Storiche, si occupa della storia del ritratto e del suo ruolo politico. Tra le pubblicazioni principali figura La collezione gioviana degli Uffizi (Giunti, 2023).

Ore 12 – Francesca Del Torre. La galleria dei ritratti dell’Arciduca Ferdinando II d’Asburgo. A partire dai tardi anni Settanta del Cinquecento l’arciduca Ferdinando II d’Asburgo creò una galleria di personaggi illustri e di membri di dinastie europee, in piccolo formato. Sono oltre 900 i ritratti da lui commissionati cui se ne aggiunsero circa un centinaio nei secoli XVII e XVIII. La galleria è esposta al Kunsthistorisches Museum di Vienna e testimonia dell’interesse dell’arciduca per la documentazione visiva di personaggi di rilievo storico politico e culturale così come delle relazioni dinastiche degli Asburgo. Del Torre è curatrice della pittura italiana del Rinascimento presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna. Coordina progetti di ricerca e cura mostre su Jacopo Bassano, Tiziano e Arcimboldo, approfondendo la storia della pittura e del collezionismo d’arte.

Ore 12.30 – Pausa. Sarà possibile visitare la mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo nella Pinacoteca civica di Como.

Ore 14.30 – Costanza Barbieri. Sebastiano del Piombo, Paolo Giovio e il ritratto come retorica della rappresentazione. Il rapporto tra Paolo Giovio e Sebastiano del Piombo sarà illustrato come momento centrale per l’evoluzione del ritratto moderno. Sarà evidenziato come Sebastiano, seguendo la tradizione di Leonardo e Giorgione, concepirà i ritratti non più come semplice rappresentazione esteriore, ma come narrazione biografica della persona, integrando effigie, encomio e storia individuale, secondo concezioni condivise con Giovio. L’analisi che Giovio farà dello stile e della tecnica del pittore veneziano offrirà inoltre una chiave per comprendere il successo dell’artista nel confronto tra ritratto e biografia. Barbieri è docente di Storia dell’arte moderna e Storia del disegno all’Accademia di belle arti di Roma. Cura mostre nazionali e internazionali e ha pubblicato circa cento contributi scientifici sul Rinascimento, il collezionismo e l’iconologia contestuale.

Ore 15 – Andrea Donati. Paolo Giovio e Vittoria Colonna tra arte, politica e letteratura. Sarà approfondito il rapporto personale tra Paolo Giovio e Vittoria Colonna, nobildonna, poetessa e moglie del Marchese di Pescara, osservata soprattutto durante il soggiorno a Ischia dopo il Sacco di Roma. Saranno messi in luce la sua cultura, l’intelligenza politica e la produzione poetica, elementi che consentiranno a Giovio di cogliere i tratti di una delle figure più influenti del suo tempo. Donati è storico dell’arte, socio effettivo della Società romana di storia patria e autore di libri e saggi sulla storia dell’arte. Ha collaborato con musei e istituzioni italiane ed europee.

Ore 15.30 – Gianpaolo Angelini. La macchina della gloria. La fortuna del Museo da Federico Borromeo alla fine dell’antico regime. Il Museo dei ritratti di Paolo Giovio ebbe un’eco incerta in Lombardia; a parte la nota replica nella Biblioteca Ambrosiana, solo di recente sono emersi altri episodi significativi di ripresa della serie dedicata agli uomini famosi. Queste testimonianze poco conosciute saranno inquadrate nella riflessione sulla struttura simbolica e comunicativa della “macchina della gloria” di Giovio, sia nelle gallerie dinastiche sia nell’autorappresentazione dei circoli intellettuali. Angelini è professore associato di Museologia e critica d’arte all’Università di Pavia. Si occupa di storia delle arti, del collezionismo e delle istituzioni museali ed ha pubblicato monografie sul patrimonio artistico lombardo tra età moderna e contemporanea.

Ore 16 – Bruno Fasola. La collezione di ritratti di uomini illustri di Giovan Battista Giovio e le sue scelte artistiche e letterarie. Giovan Battista Giovio (Como, 10 dicembre 1748 – Como, 17 maggio 1814) autore di molte opere letterarie, storiche, artistiche e religiose, lontano erede di Paolo Giovio e di Benedetto Giovio di cui scrisse gli elogi, tentò nel XVIII secolo di recuperare quanti più ritratti poteva della collezione di Paolo Giovio dispersi tra i lontani eredi. Tra il 1785 e il 1792, sul modello del suo avo, commissionò al pittore Giuseppe Mametti una serie di ritratti di uomini illustri dei secoli XVII e XVIII. Fasola è storico dell’arte e docente all’Accademia di belle arti Aldo Galli di Como. Cura la mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo e realizza studi sul collezionismo e sulla figura di Paolo Giovio.

Ore 16.30 – Chiusura del convegno.

Informazioni

Prezzo: ingresso libero con prenotazione consigliata
PRENOTA

Organizzatore

Comune di Como

Data e Ora

Inizio: sabato 31 gennaio 2026 10:00

Fine: sabato 31 gennaio 2026 17:30

Giorni di apertura
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Luogo
Biblioteca Paolo Borsellino

Como, piazzetta Lucati 1