Per fare un albero... (Legno e altre meraviglie...): una serata di poesia e natura
Il gruppo letterario Àcàrya invita a una serata speciale dedicata alla parola che cresce come linfa: un percorso poetico tra radici e fronde, tra corteccia e vento, tra memoria e futuro. Ogni albero racconta storie. La sua presenza è un invito alla lentezza, alla contemplazione del tempo che scorre attraverso gli anelli concentrici del tronco, attraverso le foglie che tremano al soffio della sera. La poesia, come il legno, è materia viva: si piega, si curva, scricchiola, eppure mantiene la sua struttura, la sua resistenza, la sua eleganza nascosta.
In questa serata, i poeti di Àcàrya offriranno versi che evocano boschi antichi e alberi domestici, legni torniti e tronchi scolpiti dal tempo, radici che affondano nella memoria e rami che si protendono verso il cielo. Saranno letture in cui il suono della parola si intreccia con il silenzio, e ogni verso è un gesto delicato, una carezza sul legno della nostra immaginazione. Il tema, semplice e profondo, diventa occasione per riflettere sulle connessioni tra uomo e natura, tra materia e parola. Legno e albero non sono solo elementi fisici, ma simboli di forza e fragilità, di crescita e trasformazione. Attraverso i versi, scopriremo come un ramo possa raccontare un’esistenza, come una radice possa custodire segreti, come la corteccia possa proteggere ciò che è prezioso e nascosto.
La serata sarà un invito a lasciare che la poesia faccia da ponte tra la realtà e l’immaginario, tra il visibile e l’invisibile. Ogni lettura sarà accompagnata da una breve introduzione, che guiderà il pubblico nel cuore delle immagini poetiche, come se ogni spettatore potesse passeggiare in un bosco fatto di parole.
Il gruppo letterario Àcàrya, da sempre impegnato nella promozione della lettura, della scrittura e della condivisione culturale, propone in questa occasione un’esperienza in cui la poesia non è solo lettura, ma ascolto, respiro, presenza. Una serata in cui il legno e l’albero diventano metafore, materia poetica e strumento per riconnetterci con noi stessi e con il mondo naturale.