Festa di Sant'Alessandro
Bergamo celebra Sant’Alessandro con un ricco programma e un tema dedicato alla concordia, virtù che invita all’unione.
Ogni anno, tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre, Bergamo torna a ritrovarsi intorno al suo patrono. La Festa di Sant'Alessandro è uno di quegli appuntamenti che appartengono alla memoria della città: un calendario che intreccia celebrazioni religiose, incontri, musica, visite guidate e iniziative diffuse. Dal 21 agosto al 6 settembre l'edizione 2026 invita a guardare alla città attraverso il tema «Custodire la comunità, nella concordia», prendendo spunto da un antico proverbio latino – Concordia civium murus urbium, ovvero «la concordia dei cittadini è la più solida difesa di una città» – che a Bergamo trova una testimonianza concreta nel capitello scolpito sul Palazzo della Ragione. Un'immagine che continua a ricordare come una comunità cresca grazie alla responsabilità condivisa, al dialogo e alla cura reciproca.
Un ricco calendarioÈ da questa idea che prende forma un programma capace di parlare sia alla dimensione civile sia a quella spirituale della città. Per chi vive Bergamo, la festa è anche l'occasione per riscoprire luoghi conosciuti con uno sguardo diverso e lasciarsi accompagnare da proposte che mettono al centro il valore dello stare insieme. Il cuore delle celebrazioni religiose si apre martedì 25 agosto alle 19.30 con il tradizionale «Cammino orante verso la Cattedrale», un itinerario di meditazione che parte dalla Basilica di Sant'Alessandro in Colonna e attraversa alcuni dei luoghi più significativi dedicati al patrono – il Monastero di San Benedetto, la chiesa della Madonna del Giglio e Santa Maria Maggiore – per concludersi in Cattedrale con un momento di preghiera insieme al Vescovo Francesco Beschi. Il giorno successivo, mercoledì 26 agosto, la solennità liturgica entrerà nel vivo con la Messa pontificale alle 10.30 in Cattedrale, i Vespri solenni alle 17 e la Messa delle 18.30 nella Basilica di Sant'Alessandro in Colonna.
Accanto al programma religioso, la festa propone un ricco calendario culturale che invita a rileggere Bergamo attraverso il patrimonio artistico e la sua storia. Per tutta la durata della manifestazione l'Ex Ateneo ospita «Atlante», il progetto dell'artista Maurizio Donzelli realizzato con la Fondazione Adriano Bernareggi, nato dal coinvolgimento di ragazze e ragazzi dei quartieri cittadini in un percorso dedicato al senso di appartenenza e alle relazioni che tengono insieme una comunità. Non mancano visite guidate, aperture straordinarie e itinerari che permettono di esplorare luoghi simbolo della città: dalle Mura veneziane al Museo Archeologico, dal Palazzo Frizzoni alla Basilica di Santa Maria Maggiore, fino al Museo di Scienze Naturali, dove sabato 29 agosto alle 15 una visita speciale racconta il valore delle collezioni nate grazie alle donazioni dei cittadini, trasformando la memoria individuale in patrimonio condiviso.
La musica e le arti performative diventano, ancora una volta, strumenti per costruire legami. Mercoledì 26 agosto il Portico del Palazzo della Ragione ospita «Battito», con due repliche alle 18.45 e alle 21: le percussioni di Dadadang trasformano Piazza Vecchia in un grande spazio di ascolto collettivo, dove il ritmo diventa metafora di una comunità che procede all'unisono. La stessa sera, alle 21, il Monastero di Astino accoglie il tradizionale Concerto di Sant'Alessandro, organizzato da ABBM, con protagonista il Corpo Musicale Luigi Bordogna di Albegno diretto da Francesco Panico.
Dialoghi e riflessioniTra gli appuntamenti più significativi figura anche «Ciò che ci unisce», il dialogo tra il vescovo Francesco Beschi e la sindaca Elena Carnevali ospitato nella chiesa di Santa Teresa di Lisieux. Un confronto sul significato del prendersi cura della città e sulle responsabilità condivise di chi la vive ogni giorno, in cui il tema della concordia diventa occasione per riflettere sul presente e sul futuro della comunità. Il momento simbolo dell'edizione sarà però «Messaggeri», in programma sabato 29 agosto alle 21 nella Cattedrale di Sant'Alessandro. Lo spettacolo, promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo e curato da FDE – Festival Danza Estate, intreccia arti visive, musica e danza contemporanea in un'unica esperienza immersiva. Pensato come un rituale collettivo, invita a riflettere sul valore dei legami che rendono possibile la vita di una comunità, mettendo in dialogo il linguaggio del corpo, del suono e dello spazio della Cattedrale. Al termine della serata, sotto i portici del Palazzo della Ragione, cittadini e visitatori potranno condividere uno dei gesti più tradizionali della festa: la degustazione della torta di Sant'Alessandro accompagnata dai vini del Consorzio Tutela Valcalepio.
A completare il programma ci saranno la tradizionale Fiera di Sant'Alessandro sul Sentierone, gli appuntamenti dedicati alle famiglie, le aperture straordinarie dei musei cittadini e, nel fine settimana conclusivo, le feste nei quartieri di Loreto e di Centro Sant'Alessandro. Perché, ancora oggi, la festa del patrono continua a essere soprattutto questo: un'occasione per vivere Bergamo come una comunità che si incontra, si riconosce e continua a costruire la propria storia insieme.