Flower Punk Rock Festival
Si torna al Daste per una serata adrenalinica e intensa, con cinque band che si esibiscono in un festival esclusivamente dedicato al punk rock.
Ci sono storie che nascono nei sottoscala, tra furgoni sgangherati, cassette duplicate a mano e concerti su e giù per lo stivale. Storie che, senza saperlo, stanno scrivendo un pezzo di cultura. Flower Punk Rock è una di queste.
Siamo nei primi anni Novanta. Dopo anni di concerti e chilometri macinati, Nando e Sebi dei Senzabenza decidono di trasformare un’idea semplice e potente in qualcosa di concreto: raccogliere il meglio del punk rock italiano che avevano incontrato lungo la strada, dando spazio a band valide, genuine, affamate. Nasce così “Back in the 76 (A Collection of Flower Punk Rock)” nel 1993.
La prima stampa è su cassetta, con copie registrate a mano. Un oggetto DIY nel senso più puro del termine. La risposta è immediata: la richiesta cresce, vengono stampate 500 copie, che vanno esaurite in pochissimo tempo.
Sull’onda di quel successo, nel 1994 esce “Flower Punk Rock”, questa volta su CD. Una compilation che, col tempo, verrà riconosciuta unanimemente come una delle più belle e importanti raccolte di punk rock mai prodotte in Italia. Non mancano le polemiche: alcune band non si riconoscono nel termine “flower”, ma il risultato finale è travolgente. Il disco viene ristampato più volte e diventa un riferimento.
Quella stagione è un periodo di fermento irripetibile: dalle cantine emergono band che segneranno per sempre la storia del punk rock italiano.
Questa serata non è una semplice somma di concerti. È un atto di memoria viva. Sarebbe stato meraviglioso avere tutti i gruppi della compilation sul palco, anche solo per una canzone, ma la scelta è stata chiara: dare spazio alle band che parteciparono a quel percorso e che oggi sono ancora pienamente attive.
Cinque band, una storia comune, un’energia che non ha mai smesso di bruciare. Una serata adrenalinica, intensa, sincera. Una di quelle notti che nascono per essere ricordate.