Wayne Horvitz Piano Solo
Al «Bergamo Jazz», va in scena Wayne Horvitz, uno dei principali protagonisti della scena downtonwn di New York degli anni Ottanta e Novanta.
Il viaggio musicale di Bergamo Jazz 2026 prende avvio con un pianista, tastierista e compositore che è stato uno dei protagonisti principali della scena downtown di New York degli anni Ottanta e Novanta. Capace di attraversare diversi generi musicali, Wayne Horvitz deve parte della sua notorietà alla militanza nei Naked City di John Zorn, innovativa e tellurica formazione che annoverava anche Bill Frisell e Fred Frith (al basso). Forte di una spiccata individualità e nel contempo di una particolare attenzione alle dinamiche sonore di piccole e grandi dimensioni, Horvitz ha perseguito un percorso come strumentista e compositore affrontando con rigore e profondità espressiva ogni ambito con cui si è confrontato. Oltre a quella con John Zorn e Bill Frisell, vanno ricordate le collaborazioni con William Parker, Lawrence "Butch" Morris, Elliott Sharp, Bobby Previte, Jon Rose, per citare solo qualche nome. Come leader, o co-leader, oltre che con la New York Composers Orchestra, si è cimentato con gruppi di varia foggia, spesso ai confini tra jazz d’avanguardia e post-rock, come The President, Pigpen e Zony Mash, ma anche inclini a climi più cameristici, 4 + 1 Ensemble, Gravitas Quartet. Inoltre, Horvitz si è dedicato alla musica per film, teatro, danza e progetti multimediali.
Il piano solo è una dimensione in cui il musicista newyorkese ricerca l’essenzialità, grazie al confronto diretto ed esclusivo con il proprio strumento, lasciando spazio anche alle pause, ai silenzi, in una efficace alternanza tra tensione e distensione.