Primo appuntamento delle Domeniche in concerto per la stagione Doppio sogno. E questa volta ad essere doppio è anche il concerto: infatti Daniele Richiedei con l'orchestra d'archi Tempus Fugit articoleranno la loro presenza in due momenti distinti, entrambi però caratterizzati da un coinvolgimento diretto del pubblico che, come recita il titolo, "diventa partitura".
La prima parte sarà per violino solo, e prevede una performance per improvvisatore e pubblico "senza rete di salvataggio". Il violinista e compositore Daniele Richiedei eseguirà brani basati su appunti estratti dal pubblico al momento, senza nulla di premeditato, se non la pratica quotidiana dell'improvvisazione; dal cesto usciranno frammenti di canzoni, indicazioni ritmiche, tecniche strumentali e altri parametri musicali, che miscelati daranno luogo ogni volta a qualcosa di nuovo e imprevedibile.
Il momento successivo vedrà invece protagonista l'orchestra d'archi in un'improvvisazione collettiva per solista, archi e pubblico, con un repertorio che si muoverà dal jazz al funk. Il programma proposto è il risultato di un workshop collettivo realizzato dai musicisti con Richiedei e dedicato all’interpretazione di spartiti scritti in diversi stili e tempi di swing, latin e funk, indagando tecniche dell’arco utili per produrre le “ghost notes” e “bow chop” e realizzando accompagnamenti caratterizzati dall’idea del “groove”.
Il pubblico sarà integrato nell’esecuzione attraverso la proposta di ostinati e comandi da conduction, in modo da guidare in tempo reale la performance di orchestra e pubblico. Elementi dell’esecuzione saranno proiettati in modo da favorire un ascolto consapevole.