Mercoledì
27
Maggio

Casta diva ricomincia da Traviata

Debutto della quinta edizione del festival dedicato alle voci liriche

Ispirato alla memoria del celebre soprano Giuditta Pasta, che aveva creato il suo angolo di Paradiso nel pittoresco borgo di Blevio, sulla sponda orientale del Lago di Como, il Festival si propone di rivivere l’atmosfera dei salotti culturali dell’Ottocento. Attraverso una ricca e diversificata programmazione di eventi all’aperto, concerti gratuiti, dibattiti pubblici e happening, la manifestazione coinvolge diverse e suggestive località del triangolo lariano, presentandosi come un festival multidisciplinare in cui musica, teatro, storia, costume, arti figurative e letteratura si intrecciano, proprio come nell'universo dell'opera lirica.

Nella sua quinta edizione, il festival Casta diva propone un appuntamento speciale che non vuole essere soltanto un’occasione culturale, ma rappresentare anche un gesto concreto di solidarietà. Lo speciale Omaggio a Traviata di Giuseppe Verdi, vedrà infatti anche la nascita di una bella sinergia con il Distretto Rotary 2042, attraverso la promozione del progetto internazionale End polio now, una delle più importanti campagne sanitarie globali ancora in corso.

Cancellare la poliomielite dal pianeta è una missione che il Rotary International porta avanti da quasi mezzo secolo. Tutto ebbe inizio il 14 febbraio 1980, quando un aereo diretto a Manila partì dall’Italia con a bordo 500 mila dosi di vaccino orale antipolio Sabin, donate dai soci del Rotary Club Treviglio e Pianura Bergamasca. Fu un gesto pionieristico, ideato dal rotariano Sergio Mulitsch di Palmenberg, che segnò l’avvio concreto del programma di eradicazione globale della malattia. All’epoca, la poliomielite rappresentava ancora un flagello: ogni anno colpiva centinaia di migliaia di bambini, soprattutto nei Paesi più poveri. Nel 1985 nacque il programma Polio 2005, con l’obiettivo ambizioso di eliminare la malattia entro il centenario del Rotary. Sebbene nel 2005 il traguardo non fosse ancora stato raggiunto, con il virus presente in alcuni Paesi tra cui India, Nigeria e Pakistan, il Rotary non si fermò. Al contrario, rafforzò il proprio impegno attraverso nuove iniziative come Polio plus, contribuendo in modo determinante a risultati straordinari: nel 2008 il virus fu eliminato in Niger, nel 2014 in India e, nel 2020, l’intero continente africano venne dichiarato “polio free” dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Oggi la malattia resiste soltanto in due Paesi, Pakistan e Afghanistan, con un numero di casi molto limitato, ma ancora sufficiente a mantenere alta l’attenzione. La poliomielite, infatti, può riemergere rapidamente laddove le campagne vaccinali vengono interrotte: ne è un esempio il caso registrato nel 2024 nella Striscia di Gaza, un territorio già dichiarato libero dal virus decenni prima. È un monito che ricorda quanto questo traguardo sia vicino, ma non ancora definitivamente raggiunto. In questo contesto, il concerto in Sala Bianca vuole, dunque, rappresentare una occasione per rendere la cultura portatrice di solidarietà e viceversa.

Tra le opere più rappresentate del repertorio lirico, La traviata di Giuseppe Verdi debuttò il 6 marzo 1853 al Teatro La Fenice di Venezia. Il libretto, scritto da Francesco Maria Piave, è tratto dal dramma La dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio, a sua volta ispirato alla figura di Marie Duplessis, celebre cortigiana parigina della metà dell’Ottocento. Ambientata nella Parigi contemporanea dell’epoca, l’opera racconta la vicenda di Violetta Valéry, cortigiana che intraprende una relazione con Alfredo Germont. Il loro rapporto viene ostacolato dalle convenzioni sociali e dall’intervento del padre di Alfredo, Giorgio Germont, che chiede a Violetta di interrompere la relazione per salvaguardare l’onore della famiglia.

La selezione proposta per questo speciale appuntamento di Casta diva ripercorre i momenti più significativi dell’opera, seguendo il filo emotivo della vicenda nei suoi tre atti. Il concerto si apre con il celebre brindisi Libiamo ne’ lieti calici, simbolo della mondanità e dello spirito festoso della Parigi elegante. Nel successivo duetto tra Alfredo e Violetta Un dì felice, nasce il sentimento amoroso che cambierà il destino dei protagonisti, mentre l’aria di Violetta È strano... Sempre libera rivela il conflitto interiore tra il desiderio di amare e la paura di rinunciare alla propria libertà. Nel secondo atto il clima si fa più intimo e drammatico. L’aria di Alfredo esprime la felicità dell’amore ritrovato, subito spezzata dall’arrivo di Giorgio Germont nel celebre duetto Madamigella Valéry?, cuore morale dell’opera, in cui Violetta viene persuasa a sacrificare il proprio amore per il bene della famiglia Germont. Il disperato appello Amami, Alfredo! rappresenta uno dei vertici emotivi dell’intera produzione verdiana, seguito dall’aria di Germont Di Provenza il mar, intensa invocazione paterna rivolta al figlio. Il terzo atto si apre con la struggente atmosfera orchestrale del preludio finale. Ormai consumata dalla malattia, Violetta affida il proprio dolore all’aria Addio del passato, una delle pagine più commoventi del repertorio operistico. Nel duetto Parigi, o cara, Alfredo e Violetta sognano invano una nuova vita insieme, prima del tragico epilogo che conduce al toccante finale dell’opera.

Le pagine più celebri del capolavoro verdiano saranno interpretate dal soprano Valentina Di Blasio (formatasi presso il Conservatorio Luca Marenzio di Brescia, specializzata nel repertorio sacro del primo Ottocento, nella foto), dal tenore Flavio D'Ambra (musicista palermitano, elemento stabile del Coro lirico del Teatro alla Scala di Milano) e dal baritono Giorgio Valerio (protagonista in festival internazionali e progetti di riscoperta del repertorio lirico italiano), al pianoforte Yuka Gohda.

A condurre la serata sarà il critico e divulgatore musicale Giorgio Appolonia, autore di otto monografie sulla fisiologia e le vocalità belcantistiche del primo Ottocento; ospite di convegni musicologici, e autore di originali radiofonici e musicali, Appolonia ha condotto per oltre vent’anni Il ridotto dell’opera per Rsi - Rete Due.

Segreteria organizzativa

Tel. (+39) 333 2512677 https://www.festivalcastadiva.it/

Informazioni

Prezzo: ingresso con offerta libera

Contatti

Telefono: +393332512677
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Data e Ora

Inizio: mercoledì 27 maggio 2026 19:00

Fine: mercoledì 27 maggio 2026 21:00

Giorni di apertura
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Luogo
Sala Bianca del Teatro Sociale

Como, via Bellini 1