Così fan tuttə
Azione scenica per voci, pianoforte e pubblico dal Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart e Lorenzo Daponte
Stefania Panighini, ideazione e regia
Federica Falasconi, pianoforte
Cecilia Taliano Grasso, Fiordiligi
Freya Zhu Xuquin, Dorabella
Elisa Amadei, Despina
Haotian Jiang, Ferrando
Yikai Xu, Guglielmo
Ji Yuheng, Don Alfonso
Il pubblico assiste all’azione scenica in piedi, muovendosi liberamente nello spazio di San Pietro in Atrio determinando così il proprio punto di vista e di ascolto. È previsto un numero limitato di posti a sedere per persone a mobilità ridotta. Sarà consentito l’accesso ad un massimo di 40 persone. Così fan tuttə è un esperimento scientifico filosofico: «Si può cangiar in un sol giorno il core?». È una questione di tempo, o meglio di spazio e di tempo. Lo spazio e il tempo sono state a lungo le costanti che pensavamo governassero il mondo, invece la fisica del XXI secolo ci ha insegnato che non è così. Nemmeno la teoria einsteniana, che considera queste variabili non come una scatola ferma, ma come un campo relazionale assolutamente instabile – capace di allungarsi, stirarsi, incurvarsi come un “mollusco” – è esaustiva. Abbiamo scoperto che Il tempo assoluto non esiste. Quello che noi chiamiamo tempo, sembra essere invece un’esperienza intellettuale soggettiva, in cui, grazie alla capacità tutta umana, di relazionare il passato e il futuro, apriamo uno nostro spazio interiore, che a sua volta si restringe o si dilata a seconda del nostro sentire. Allora forse è davvero possibile innamorarsi in un solo giorno, dipende come si racconta la storia: si scompone l’opera, frammentando la linea (ormai obsoleta) del tempo, e ci si muove come quanti nello spazio, fuori da una logica teatrale, gravitando intorno a sei personaggi, o meglio sei orologi umani, ciascuno col proprio tempo e col proprio spazio, che pulsano contemporaneamente intorno al pubblico. Un’esperimento di fruizione quantica dell’opera, sospesi tra passato e futuro.