Il violino invisibile: trascrizioni pianistiche
Nuovo appuntamento del ciclo I mestieri della musica
Proseguono gli incontri programmati da Expomus./Am#Re-play nell’ambito della rassegna L’intervista: i mestieri della musica, in collaborazione con l’Università popolare di Como. In questa nuova occasione sarà protagonista al pianoforte Elisa D’Auria, concertista affermata e ideatrice di programmi musicali affascinanti in un dialogo concertato dal titolo Il violino invisibile: trascrizioni pianistiche, capolavori in trascrizione. L’intervista sarà condotta da Gisella Belgeri.
La pratica della trascrizione pianistica, arte che tra il XIX e XX secolo non fu solo mezzo di diffusione della musica, ma vera e propria rilettura creativa. È l’arte della metamorfosi musicale, che mostra come la scrittura per tastiera può assorbire l’intensità lirica e la tensione drammatica degli strumenti ad arco, trasformando queste pagine in una sfida di virtuosismo.
Talento precoce, musicista curiosa e sensibile, D’Auria è presente in alcune tra le più prestigiose sale europee, asiatiche e americane, tra cui Carnegie Hall di New York, Musikverein di Vienna, Palais des Congrès di Montecarlo, Shanghai Oriental Center. Ha ottenuto numerosi premi in concorsi internazionali. Negli Stati Uniti le è stata attribuita la Bernstein fellowship. Il suo repertorio spazia da Frescobaldi alla musica contemporanea di cui è un’interprete entusiasta. Suoi concerti sono stati trasmessi da Rai Radio Tre, Radio Classica, Radio Vaticana, Rsi Lugano e Radio Suisse Romande. Ha inciso per le etichette Limenmusic e Velut Luna. È docente di pianoforte principale al Conservatorio Arrigo Boito di Parma.
Nell’incontro verranno eseguite la Sonata n. 9 in la maggiore op. 47 a Kreutzer di Beethoven trascritta per pianoforte solo da Carl Czerny e la celeberrima Sonata in la maggiore di César Franck trascritta per pianoforte solo da Alfred Cortot.