Fitza torna sul palco del Joshua per presentare il suo nuovo album, Ho avuto una disavventura.
Con Ho avuto una disavventura, l’album uscito da pochi giorni per Edac Music Group e distribuito da Believe Italia, la cantautrice comasca Fitza (nome d’arte di Beatrice Fita) firma uno dei debutti più vibranti e sinceri del nuovo panorama alternative italiano. Un disco che graffia, che non chiede permesso e che mette a nudo quella zona grigia in cui ci si ritrova quando si smette di essere giovani senza essere ancora davvero adulti. tra ansia e amore, rock e redenzione nel processo di maturazione verso l’età adulta Nove brani tra ansia e amore, rock e redenzione nel processo di maturazione verso l’età adulta, prodotti da Davide Lasala e Andrea Fognini, attraversano un mondo emotivo che pulsa come una ferita fresca. Fitza si muove tra l’alternative rock e il grunge, assorbendo la malinconia dei Radiohead, la ruvidità dei Nirvana e l’intensità emotiva di PJ Harvey. Il risultato è un suono che fruga nelle crepe dell’esistenza e restituisce l’inquietudine di una generazione che ammette senza pudore la propria stanchezza, che non ha paura di nominare ansia, fragilità, disillusione.
Special guest: Aura
Aura è una cantautrice crepuscolare. Il progetto rispecchia il suo modo di percepirsi: una sfumatura variabile tra luce e oscurità. Aura infatti non è solo un nome d'arte, ma rappresenta la versione più alta e potente di ciascuno di noi. Il messaggio è chiaro: il fuoco che ci ha fatto del male può diventare la fiamma interiore che ci guida e ci permette di brillare.