Ecotonos è il progetto musicale di Irina Solinas, violoncellista e terapista olistica. Un diario di musiche originali che segue la sua vita. I capitoli precedenti raccontavano i viaggi lungo la Via della seta, l’incontro con l’altro. Oggi Ecotonos si arricchisce di un nuovo capitolo, scritto restando ferma, dove l’ecotono diventa tensione creativa tra esplorazione e appartenenza. «Ecotonos — dal greco oikos, casa, e tonos, tensione — è la zona di confine dove nasce biodiversità. Per me biodiversità è fiducia. Fiducia diventa gentilezza. Gentilezza diventa appartenenza. E appartenenza, cura».
Osservando la natura, viene da pensare che la pietra, come chi si ferma, sia immobile. Eppure nessun elemento conosce più vite di lei: è stata montagna, poi frammento, poi ciottolo, soglia, polvere che diventa suolo fertile. La pietra non resiste al cambiamento, lo attraversa. Solo che lo fa in un tempo più grande di noi. Flessibile come una pietra. Ecotonos è un mosaico, una suite di paesaggi sonori: suoni e ritmi della natura, voci di donne, i canti delle pietre che diventano sculture. Su questo substrato sonoro, il violoncello improvvisa, affiora, leviga, ogni frammento, ogni suono, come ciottolo della stessa montagna.
Programma
ore 18 presentazione degli artisti e delle opere nella sede degli alpini e percorso itinerante
ore 19 aperitivo alla sede degli alpini
ore 21 concerto al castello di Irina Solinas