Sabato
18
Luglio

Musical greenway

Torna l’evento itinerante di LacMus festival

Una delle tradizioni più apprezzate di LacMus festival è la passeggiata tra monumenti e luoghi all’aperto intorno al lago di Como, la Musical greenway, con piccoli complessi disseminati qua e là, fra piazza Campidoglio, Villa Monastero e piazzetta Brenna.

La Musical greenway 2026 si apre in piazza Campidoglio a Lenno con una compagine inusuale, il quartetto di flauti Prisma, ed un autore poco noto al grande pubblico ma molto frequentato dagli strumentisti a fiato, Eugène Bozza (1905-1991). Nato a Nizza, dopo aver studiato a Santa Cecilia e a Parigi, Bozza intraprese la carriera di violinista e di direttore d’orchestra, ma a causa delle crisi di panico da palcoscenico che lo tormentavano, si dedicò a insegnare e a comporre. La sua vena facile e fluente ne fa un musicista di scuola neoclassica, con un pizzico di occasionale influenza del jazz. Jour d’été à la montagne è una pagina pubblicata nel 1955. L’iniziale Pastorale si basa su un tema bucolico che può ricordare una melodia trobadorica, ma nello sviluppo ingloba anche le figure tradizionali del canto degli uccelli. Au bord du torrent è una sorta di fluido moto perpetuo che suggerisce l’eterno inseguirsi delle onde del fiume. Le Chant des forêts è un movimento lento di carattere più contemplativo e infine Ronde è un finale sbarazzino, che chiude la composizione in un clima giocoso.

La seconda tappa si colloca sulla scalinata a Lago di Villa Monastero e vede protagonista l’Amber Trio, formato da tre clarinetti impegnati nel Divertimento n 1 in si bemolle K. 439b di Mozart. Una piccola pagina scritta in origine per tre corni di bassetto, strumenti che non hanno avuto molta fortuna e quindi vengono in genere sostituiti dai clarinetti, nelle esecuzioni moderne. Potrebbe trattarsi di musica collegata ad Anton Stadler, eletto destinatario del Concerto K. 622, oppure potrebbe rientrare tra le composizioni per fiati connesse alla vita sociale massonica, nelle quali il corno di bassetto è spesso presente. Un cameo contemporaneo è invece Boston top dance di Giuseppe Garbarino. Oggi quasi novantenne, Garbarino è stato un protagonista della vita musicale italiana del secondo Novecento: grandissimo clarinettista, ma anche direttore d’orchestra, compositore e didatta. Garbarino non ha mai celato il suo interesse per linguaggi musicali diversi da quello accademico eurocolto e la sua passione per il jazz. Boston top dance è l’ottavo e ultimo brano della raccolta Old american trios, e presenta una scrittura di chiara impronta swing.

Si torna a Mozart in piazzetta Brenna, con il Quartetto in fa maggiore K. 370 per oboe e archi affidato al gruppo da camera Les Folies Quartet. Non si conosce molto della sua genesi. A quanto si narra, nel 1780 Mozart si trovava a Monaco di Baviera, dove ebbe modo di incontrare un amico, l’oboista Friedrich Ramm, per il quale avrebbe scritto questo quartetto. Tuttavia a un’analisi attenta la parte del solista sembra scritta più per un flauto che per un oboe, poiché manca del tutto una caratteristica peculiare della scrittura oboistica, consolidata già da Vivaldi, e cioè la cantabilità nel registro grave. Si tratta comunque di una composizione fresca e piacevole, dominata dall’ampio Allegro iniziale.

Conclusa questa prima parte itinerante della Musical Greenway, della durata di circa 40 minuti, ad attendere il pubblico nella chiesa di Sant’Eufemia non è un concerto, ma due e per di più gemelli, intitolati Around Bach. Gli interpreti saranno Lucia Swarts (nella foto), già ospite di LacMus lo scorso anno, e l’artista canadese Ilya Poletaev, che spazierà tra diversi strumenti a tastiera. L’originalità di questo programma non sta nella scelta dei brani: si tratta di un recital di musiche di Bach, alle quali è stata premessa una Toccata di Girolamo Frescobaldi, che visse un secolo prima di Bach e ne costituisce il predecessore più illustre nella letteratura per strumenti da tasto. L’elemento innovativo è un altro. Nel primo concerto, tutte le composizioni si ascoltano su strumenti d’epoca. La Toccata prima, dal Secondo libro di toccate di Frescobaldi, viene eseguita sull’organo. Seguono tre movimenti dalla Suite n. 1 per violoncello solo di Bach, eseguiti sullo strumento barocco. La Fantasia cromatica e fuga si ascolta dal clavicembalo, e conclude la Sonata in sol maggiore, che Bach concepì per viola da gamba e basso continuo. Nel concerto gemello, si riascolteranno esattamente le stesse composizioni, nello stesso ordine, ma eseguite sul violoncello moderno e sul pianoforte. Ovviamente la differenza non sta solo nel mezzo: uno strumento diverso favorisce un comportamento diverso nella mano dello strumentista, il che può condurre a una diversa concezione interpretativa. Sono gli esecutori, naturalmente, a decidere fin dove spingersi. L’accostamento diretto tra i due approcci darà al pubblico una rara occasione di compiere un esperimento mentale: cosa si guadagna, e cosa si perde, con l’uno e con l’altro strumentario? In che modo differisce la nostra risposta emotiva?


La Musical Greenway, con inizio alle ore 18, è un percorso pedonale della durata complessiva di circa 300 metri. Il pubblico potrà parcheggiare lungo la Statale del lago oppure presso l’area di sosta a pagamento in via Statale 3 ad Ossuccio, nei pressi della Velarca. Sarà poi accompagnato dallo staff del festival attraverso tre tappe musicali, con partenza presso la piazza Campidoglio a Lenno, una tappa intermedia alla Scalinata di Villa Monastero in via Vignola 43 e una terza sosta in Piazzetta Brenna, in via Stazione 11 a Tremezzina. La seconda parte dell’evento si terrà nella Chiesa di Sant’Eufemia in via Vanini 5 a Tremezzina; in caso di maltempo, tutti i momenti musicali previsti si concentreranno all’interno della stessa chiesa.

Informazioni

Prezzo: da 20 a 40 euro
Prenotazione: Ticketmaster
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Contatti

Telefono: +39034455187
Email: [email protected]

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Organizzatore

Data e Ora

Inizio: sabato 18 luglio 2026 18:00

Fine: sabato 18 luglio 2026 22:30

Giorni di apertura
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Luogo

Lenno, piazza XI Febbraio