La seconda serata di LacMus 2026 dedicata alle voci è anche una di festa di compleanno per il decennale del festival. Da qui l’intenzione di fare le cose in grande: le grandi voci di Alessia Panza (soprano), Marina Viotti (mezzosoprano, nella foto) e Mark Kurmanbayev (basso); grandi pagine tratte dal repertorio dei maggiori operisti italiani, francesi e russi. Vi è infine un ritorno importante: l’Orchestra sinfonica di Milano, storica compagine lombarda fondata nel 1993 da Vladimir Delman e qui guidata da Paolo Bressan.
Questa serata di gala per solennizzare il decennale di LacMus festival si basa su una formula di sicuro successo. Tre grandi cantanti propongono pagine tra le loro predilette del grande repertorio operistico. In più vi è il sostegno dell’Orchestra Sinfonica di Milano, diretta da Bressan, a cui sono anche affidate le due pagine orchestrali che aprono la prima e la seconda parte del concerto. Il programma parte dal modello storico dell’opera italiana, incarnato dalle Nozze di Figaro e poi dalla classicità di Rossini, per percorrerne poi gli sviluppi romantici nei personaggi drammatici tratteggiati da Bellini, Donizetti e Verdi, e quindi le relative ramificazioni nel teatro musicale dei vari Paesi. Per gli appassionati d’opera italiani si tratta di un terreno del tutto familiare, con la sola eccezione del Rachmaninov operista, che, a causa della lingua, è assai meno noto da noi. Per molti sarà quindi una piacevole sorpresa ascoltare per la prima volta la trascinante Danza degli uomini da Aleko, seguita dalla cavatina di Aleko, Tutto il campo dorme, la luna è alta in cielo. Ancor più sorprendente sarà per molti sapere che Rachmaninov compose quest’opera breve in un atto come prova d’esame per il diploma di conservatorio, il che la dice lunga sul talento del musicista. Molte le pagine iconiche inserite in questo programma, come Casta diva oppure La calunnia. La serata si chiude sulle note di Mozart, come si era aperta, con un terzetto di una bellezza miracolosa, Soave sia il vento da Così fan tutte, dove la frenesia dei meccanismi del teatro comico settecentesco resta sospesa in un momento quasi religioso, in cui l’umanità, con i suoi desideri e i suoi limiti, si specchia sull’acqua, la liquida scenografia che da sempre accompagna LacMus festival.
L’accesso pedonale avviene attraverso l’ingresso situato di fronte alla Chiesa di San Lorenzo; nella stessa area sono presenti dei parcheggi. In caso di maltempo, il concerto si terrà presso lo Sport Club in Via Ai Prati di Villa 1 a Lenno.