Mercoledì
26
Agosto

Altolago art fest

Edizione zero per una coraggiosa manifestazione multimediale

Il festival propone concerti, performance, proiezioni, installazioni, e pratiche partecipative, ma suggerisce anche un modo diverso di abitare il territorio. Tra il Monte San Primo e il Lago di Como, boschi, sentieri, torrenti e piccoli borghi diventano parte integrante dell'esperienza, invitando il pubblico a rallentare, camminare e lasciarsi guidare dalla relazione tra arte contemporanea e natura.

PROGRAMMA

Ore 16.30, piazza - Atlante affettivo Non è un archivio tradizionale, ma una mappa in continua trasformazione, costruita attraverso il contributo di abitanti, artisti e visitatori. Ogni immagine, ogni ricordo, ogni percorso o toponimo diventa una traccia per leggere il paesaggio dall'interno, attraverso le esperienze di chi lo vive e lo attraversa. L'Edizione Zero rappresenta il primo deposito di questo archivio in divenire: un gesto iniziale destinato a crescere nel tempo, con l’obiettivo di divenire un progetto permanente di ricerca partecipata, intrecciando arte, comunità e paesaggio in una memoria collettiva aperta e condivisa.


Ore 17.30 Teatro - The green vessel / Telling of the stones di e conn Étienne de France. Artista visivo e filmmaker francese, Étienne de France sviluppa una pratica che attraversa cinema, ricerca territoriale e costruzione di mondi possibili. Il suo lavoro si colloca al confine tra documentario e finzione, utilizzando il racconto come strumento per interrogare il rapporto tra paesaggio, ecologia, memoria e immaginazione. Attraverso film e progetti a lungo termine, costruisce narrazioni speculative che si innestano nel reale, generando dubbi, possibilità e nuove forme di percezione. I suoi lavori non descrivono il territorio, ma lo reinventano, attivando una relazione continua tra ciò che esiste e ciò che potrebbe esistere. Dalle infrastrutture immaginarie di Icelandtrain alle ecologie speculative di Tales of a sea cow, la sua ricerca esplora il paesaggio come costruzione culturale e spazio di proiezione collettiva. Un cinema espanso che utilizza la finzione per osservare il reale da nuove prospettive. Più che raccontare il mondo, Étienne de France costruisce le condizioni per immaginarne altri.


Ore 19, orto - Mark Priore. È un pianista e compositore francese attivo nella scena jazz contemporanea. Il suo lavoro si sviluppa tra composizione e improvvisazione, in un equilibrio costante tra struttura e libertà espressiva. Premiato come rivelazione nel panorama jazz francese nel 2024, si è esibito in numerosi contesti internazionali, sviluppando un linguaggio personale attento al timbro, alla dinamica e alla costruzione narrativa del suono. Le sue performance, spesso in trio o ensemble, si caratterizzano per una tensione sottile tra scrittura e apertura, tra intensità e ricerca armonica.


Ore 19.30, orto - Dj Sirto. Dj e produttore milanese, attraversa la cultura club con una selezione aperta tra techno, tech house ed edm, mantenendo sempre un approccio fisico, diretto e festivo al dancefloor. Il suo set può cambiare traiettoria durante la serata: dal funky disco alla acid house, dalla house più luminosa alla techno, costruendo passaggi capaci di accompagnare il pubblico dall'ascolto alla danza. Ad Altolago porta una presenza radicata nel territorio e insieme proiettata verso la club culture contemporanea: un dj set ricercato, energico e flessibile, pensato per accogliere il pubblico e far scivolare il programma verso la notte.


Ore 20, orto - Cena sociale


Ore 21, palco - Roberto Cicogna. è un musicista, cantautore e regista italiano attivo tra Milano e Parigi. Il suo lavoro si sviluppa tra songwriting, cinema e produzione audiovisiva, con una forte componente narrativa. Ha pubblicato musica sia sotto il nome Oh! Pilot che con il proprio nome, tra folk, pop e scrittura cantautorale. La sua pratica unisce composizione musicale e ricerca visiva, spesso attraverso videoclip e cortometraggi. Il suo percorso si muove tra scena indipendente europea e progetti interdisciplinari legati alla musica e all'immagine.


Ore 22, palco - Cléa Vincent. Tra le voci più riconoscibili della nuova scena pop francese, Cléa Vincent (nella foto) costruisce da oltre un decennio un universo musicale in cui chanson, elettronica e scrittura d’autore convivono con naturalezza. Pianista di formazione classica, ha sviluppato un linguaggio personale capace di coniugare immediatezza melodica e raffinata ricerca sonora. ìRivelata da singoli come Samba, Jmy attendais pas e Nuits sans sommeil, Cléa ha contribuito a ridefinire la pop francese contemporanea con un immaginario luminoso, elegante e profondamente personale. Le sue canzoni trasformano il quotidiano in racconto, intrecciando leggerezza e profondità, malinconia e desiderio di movimento. Una musica che invita tanto all'ascolto quanto alla danza, sospesa tra sogno, ironia e sensibilità cinematografica. Più che una semplice cantautrice, Cléa Vincent è una costruttrice di mondi: una figura centrale di quella nuova pop francese che ha saputo restituire alla canzone un senso di libertà, eleganza e immaginazione.


Ore 23.30, orto - Dj Sirto.

Data e Ora

Inizio: mercoledì 26 agosto 2026 16:30

Giorni di apertura
L
M
M
G
V
S
D
Luogo
Zelbio

Zelbio