Soundtrack: Pasolini e Bach
Gemellaggio tra Zelbio Cult e il Festival di Bellagio e del lago di Como
Si rinnova anche per quest’anno il connubio tra la manifestazione culturale Zelbio cult, ideata e condotta da Armando Besio, e il Festival di Bellagio e del lago di Como, diretto da Rossella Spinosa.
L’appuntamento rientra nella sezione Soundtrack del Festival, dedicata ai rapporti tra musica e immagini, e prende ispirazione dal profondo legame artistico che unì Pier Paolo Pasolini alla musica di Johann Sebastian Bach, presenza costante nelle sue opere cinematografiche come potente elemento poetico e spirituale.
Protagonista sarà l'Orchestra di Bellagio e del Lago di Como, formazione residente del Festival, diretta da Alessandro Calcagnile, musicista tra i più apprezzati della sua generazione, ospite di importanti istituzioni sinfoniche italiane e internazionali e da sempre impegnato nella valorizzazione del repertorio storico e contemporaneo. Il programma propone un percorso attraverso alcune delle pagine orchestrali più luminose del Kantor di Lipsia. L'Ouverture della Suite in sol minore Bwv 1070 introduce un universo sonoro di grande eleganza, cui segue il celeberrimo Concerto in mi maggiore Bwv 1042, affidato al violino solista di Sara Sternieri (nella foto), interprete apprezzata per la sensibilità stilistica e l'intensa attività cameristica e orchestrale. Dal capolavoro sacro della Cantata Bwv 106 Actus tragicus verrà proposta la suggestiva Sonatina, una delle pagine più intense e contemplative dell'intero catalogo bachiano, mentre il flauto di Mauro Sironi, musicista di consolidata esperienza concertistica e didattica, sarà protagonista della brillante Suite n. 2 in si minore Bwv 1067, capolavoro che alterna raffinate danze barocche e pagine di virtuosismo. A concludere il concerto sarà la celeberrima Aria dalla Suite n. 3 in re maggiore Bwv 1068, una delle melodie più amate della storia della musica, divenuta simbolo universale di equilibrio, serenità e spiritualità.
La Chiesa di San Paolo Converso di Zelbio, prezioso edificio storico nel cuore del Triangolo Lariano, offrirà un ambiente raccolto e acusticamente ideale per esaltare la trasparenza della scrittura bachiana.