La scienza non è solo conoscenza e scoperta, ma anche responsabilità verso la società e il futuro. A questo tema è dedicato il quinto e penultimo appuntamento del ciclo Vivere la scienza, intitolato Scienza e pace.
Angela Bracco aprirà il seminario con un approfondimento sulla vita e sulle scoperte di Enrico Fermi, premiato con il Nobel per la Fisica nel 1938, e sull’impatto profondo che il suo lavoro ha avuto sulla società contemporanea. Le ricerche condotte a Roma con il celebre gruppo di via Panisperna segnarono infatti l’inizio dello sviluppo e del controllo dell’energia nucleare. Verrà quindi presentato il Centro Ricerche Enrico Fermi, istituito nel 1999, il più giovane ente pubblico di ricerca italiano vigilato dal Ministero dell'Università e della ricerca. Il Centro ha sede nei luoghi in cui Fermi operò fino al 1938 e ospita un museo che ripercorre l’intera vita scientifica del fisico, in Italia e negli Stati Uniti, fino alla sua scomparsa nel 1954. Nella parte conclusiva dell’incontro Bracco metterà in luce come oggi, più che mai, molti scienziati ritengano fondamentale assumere un ruolo attivo nella riduzione dei rischi legati agli armamenti nucleari. Per questo imperativo morale operano da tempo diverse organizzazioni internazionali, di cui saranno illustrate alcune delle principali attività e iniziative.
Angela Bracco è professoressa ordinaria di Fisica nucleare sperimentale presso l’Università degli Studi di Milano e ricercatrice dell’Infn. La sua attività di ricerca si concentra sulla struttura del nucleo atomico e sulla spettroscopia gamma. Ha svolto una lunga attività scientifica internazionale, con periodi di ricerca presso l’Istituto Niels Bohr di Copenaghen e il Cern. Ha ricoperto importanti ruoli di responsabilità scientifica a livello nazionale e internazionale. Dal 2024 è Presidente del Museo storico della fisica e Centro studi e ricerche Enrico Fermi.