Domenica
21
Giugno
Lear e il suo matto
Per la rassegna «Fili d'Arte», uno spettacolo che toglie allo spettatore ogni certezza: il re dialoga con il suo matto e non si capisce chi dei due sia davvero il folle.
Nella sua tragedia forse più cupa, Shakespeare toglie allo spettatore ogni certezza: il re dialoga con il suo matto e non si capisce chi dei due sia davvero il folle; i figli apparentemente buoni si rivelano crudeli e tutto è attraversato da un sottile black humour. I personaggi reagiscono in modo infantile, quasi fossero burattini nelle mani del destino: «Come mosche tra le mani di ragazzini crudeli noi siamo per gli dèi». In scena, Re Lear è un attore in carne e ossa che dialoga con i suoi fantasmi scolpiti nel legno, in un intenso incontro tra teatro d’attore e teatro di figura.