Un teatro tutto per noi
Insieme contro la violenza sulle donne al Sociale
Il Teatro Sociale di Como, in collaborazione con l’associazione Telefono donna Como e il sostegno di Fondazione Gentili Mosconi, organizza un intero sabato dedicato alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, con laboratori, incontri e spettacoli, all’interno della rassegna Il teatro per gli altri.
Programma
Ore 14.30 - Laboratorio creativo Trame di trasformazione
Workshop di co-creazione civico-artistica dedicato a giovani under 30, a cura dell’associazione Telefono donna Como e Fondazione Gentili Mosconi, con la collaborazione di Aigu – Associazione italiana giovani per l’Unesco e Anticamera.
Con la direzione scientifica e psicologica di Laura Uboldi, psicoterapeuta e arte-terapeuta, e la direzione artistica di Antonio Berardi, fashion designer, in collaborazione con Pollutionart / Marco Lombardi, visual eco-artist, attraverso un percorso guidato, i partecipanti saranno coinvolti nella realizzazione di un’installazione collettiva che verrà poi esposta nel foyer del Teatro Sociale. Ogni partecipante potrà contribuire e diventare co-autore dell’opera. Il percorso alternerà fasi individuali e momenti di lavoro collettivo, favorendo una riflessione condivisa sul tema della trasformazione. L’iniziativa è riconosciuta come attività di interesse strategico nell’ambito dell’action plan di Como Città Creativa Unesco, in coerenza con i valori della Rete e con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite. Prenotazione obbligatoria qui.
Ore 15, Sala danza – Sicura di me: lezione di Krav maga – difesa personale a cura di Urbanfightdefence con Matteo Pizzini, Davide Antonello e Barbara Flori
La difesa personale è un insieme di tecniche e comportamenti che insegna a difendersi da aggressioni fisiche, aiuta a diventare consapevoli delle proprie capacità e delle strategie da attuare. Con questa lezione gratuita, aperta a donne di tutte le età, si imparerà ad approcciarsi alle tecniche base. È richiesta la prenotazione obbligatoria (qui) e un abbigliamento comodo e sportivo (es. tuta).
Ore 17, Sala bianca - Quando sarà primavera
Concept Pietro Cerchiello e Ariele Soresina.
Le giovani compagnie Lo Snodo, Dimore Creative e Fermiamoci porteranno uno spettacolo che racconta di sette giovani segnati dalla morte di Giulia, una loro coetanea. Dialoghi e silenzi scandiscono il tempo, mentre i personaggi si confrontano con la perdita, il processo in corso e la tensione tra la ricerca di giustizia e il desiderio di normalità. Episodi frammentati costruiscono un mosaico di relazioni e scelte: dalle riflessioni personali a gesti di rabbia e solidarietà, fino a un confronto decisivo che coinvolge tutti i protagonisti. La primavera, rimane così una possibilità, un momento di cambiamento il cui raggiungimento viene messo in dubbio.
Ore 18.30, Sala bianca - Titoli che uccidono: quando l’informazione fa violenza con Paolo Moretti, giornalista de La Provincia di Como; Elena Scarrone, giornalista di Rai 3; Paola Rizzi, vicepresidente Giulia Giornaliste. Modera Arianna Liberatore, presidente di Telefono donna Como.
Ore 20.30, teatro
Stai zitta!
di e con Antonella Questa, Valentina Melis e Letizia Bravi (dall’omonimo libro di Michela Murgia)
Regia Marta Dalla Via
Disegno luci Daniele Passeri
Costumi Martina Eschini
Scene Alessandro Ratti
Scrive Murgia: «I tentativi di ammutolimento di una donna verificatisi sui media italiani negli ultimi anni sono numerosi ... la pratica dello “Stai zitta” non è solo maleducata, ma soprattutto sessista perché unilaterale... Che cosa c’è dietro questa frase? ... Per quale motivo tutti coloro che la ascoltano pensano si tratti di una reazione normale nella dialettica con persone di sesso femminile?».
Le attrici Antonella Questa, Valentina Melis, Letizia Bravi, e la regista Marta Dalla Via hanno sempre avuto qualche difficoltà a stare zitte e lo dimostrano in questi anni i loro tanti spettacoli, video e libri, che affrontano, con ironia e intelligenza, tematiche sociali e anche femministe. Inevitabile quindi si incontrassero un giorno per dare vita a uno spettacolo comico e dissacrante su quanto la discriminazione di genere passi spesso proprio dal linguaggio. Le “frasi che non vogliamo più sentirci dire!” contenute nel libro, offrono così l’occasione di raccontare la società contemporanea attraverso una carrellata di personaggi e di situazioni surreali. Dal mansplaining all’uso indiscriminato del nome proprio per le donne, passando per la celebrazione della figura «mamma e moglie di», Questa, Melis e Bravi, guidate dalla sapiente regia di Dalla Via, sapranno coinvolgere il pubblico nella lotta contro gli stereotipi di genere, annullando già di fatto, con questo spettacolo, quello secondo cui «le donne sono le peggiori nemiche delle donne».
Grazie al sostegno di Fondazione Gentili Mosconi, parte dell’incasso della serata sarà devoluto a favore dell’associazione Telefono donna Como. Biglietti a 20 euro.