L’intera storia dell’umanità in 90 minuti
Una “Lectio Magistralis” fuori dagli schemi di Guido Damini
L’intera storia dell’umanità in 90 minuti
di e con Guido Damini
Benvenuti a un’esperienza che ridefinisce il concetto di lezione universitaria! Immaginatevi un illustre storico che sale sul palco e, armato di irriverenti vignette e illustrazioni create ad hoc da lui stesso, vi conduce in un viaggio sfrenato attraverso 3.000 anni di storia umana. Non aspettatevi polverosi volumi accademici: questa “Lectio Magistralis” è un’esplosiva combinazione di ironia e sapere, capace di trasformare persino il più noioso saggio storico in un’esperienza divertente e a prova di nonna.
Riassumere l’intera storia umana nel tempo di una partita di calcio? Guido Damini può farlo. Il primo tempo si apre con la Vaccocrazia, dove si esplora come l’alleanza tra uomo e vacca, un curioso sodalizio, reso possibile solo dall’ossessione, tutta femminile, per i cuccioli pucciosi, senza la quale non saremmo mai riusciti a domesticare i primi animali e a sviluppare le prime civiltà con la “C” maiuscola. Per proseguire con L’età dei bro, o del bronzo, caratterizzata dall’ascesa dei maschietti al potere e dalla loro ossessione per la ruota e i carri da guerra. Un rally altamente testosteronico che terminerà solo con la Pax Romana, periodo di tolleranza zero contro le baby gang dell’evo antico.
Il secondo tempo esplora la tanto bistrattata età di mezzo, o dei Fra, dov’è la quiete dei chiostri e dei suoi frati a far da padrona. Tra le loro mura si svilupperanno le prime cooperative della storia: i monasteri. Una tranquillità che verrà interrotta solo nel Rinascimento, L’età delle spa: gli Imperi Coloniali. Queste multinazionali ante litteram, che vanno dalla Compagnie delle Indie agli Stati Uniti odierni, saranno tutte recensite senza pietà, esaminando successi e fallimenti economici di tutti gli egemoni del pianeta fino ai nostri giorni.
Concludendo la partita ai calci di rigore: gli ultimi fattacci d’attualità, giusto per ricordarci che la Storia è tutt’altro che finita.