Il contrabbandiere di libri
tratto dall’omonimo libro del giornalista e scrittore Pietro Berra (Tipografia Helvetica, 2022)
regia e adattamento di Alberto Barbi
con Sarah Paoletti e Alberto Barbi
scene di Jessica Molinari e Juan Amago
musiche di Umberto Poli
Il contrabbandiere di libri narra la storia di Luigi Dottesio e Giuseppina Perlasca Bonizzoni, che tramutano pagine bianche in messaggeri di rivoluzione e amore. Attraverso una narrazione vibrante lo spettacolo esplora il coraggio di difendere la libertà di stampa in un'epoca di oppressione e censura. Dottesio, giovane di umili origini di Como, fu un martire della libertà di stampa. La sua passione per la causa Risorgimentale lo porta a contrabbandare, attraverso le montagne che dividono il Canton Ticino e il lago di Como, libri proibiti dal Regime Austriaco. I libri, stampati dalla Tipografia Elvetica di Capolago vengono, distribuiti da una rete di librai militanti. Filo rosso della vicenda è la modernissima e contrastata storia d’amore che lo lega a Giuseppina Perlasca Bonizzoni, donna dell’alta borghesia cittadina, più grande di lui, madre di sei figli e fervente patriota, che lo introdurrà nella sua vita, creando uno dei primi esempi di famiglia allargata. Nel tentativo di sposarla, Dottesio verrà arrestato, torturato e, nonostante gli sforzi di Giuseppina per salvarlo, giustiziato nel 1851 a Venezia. Le loro lettere d’addio e la lenta agonia di Luigi raccontano due amori incorruttibili: quello che provavano l’uno per l’altra e quello per il sogno che era in quel momento l’Italia.
Lo spettacolo e l’omonimo libro di Berra sono legati in modo particolare al Teatro Sociale. Le Cinque Giornate di Como iniziarono e finirono in musica: l'insurrezione di popolo scoppiò la sera del 19 marzo 1848 proprio in Teatro durante l'esecuzione dell'Attila di Giuseppe Verdi, quando tutto il pubblico si alzò in piedi a cantare la cavatina Cara patria e gli austriaci interruppero l'opera ed evacuarono la sala. La mattina del 23 marzo, per celebrare la fuga degli occupanti, Giuditta Pasta, celeberrima cantante, salì a Brunate a compiere un rito propiziatorio con un tricolore cucito da lei medesima, intonando Il canto degli italiani.
Progetto teatrale e produzione di Sentiero dei Sogni e Libreria del ragionier Bianchi