La Settimana InCom

Guida critica al mondo culturale comasco:

musica, teatro, cinema, libri, mostre, incontri

di Alessio Brunialti
Giovedì 02 Aprile 2015

GIOVEDÌ 2 APRILE

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GIOVEDÌ 2 APRILE (MARVIN GAYE DAY)

Buongiorno,
ci siamo: è arrivata la Fiera di Pasqua e i Soli Al Mondo sgorgano dai loro rifugi invernali uscendo dal letargo...  Vorrei poter dire così, ma in realtà per tutto l'inverno i Sam sono stati attivi e temibilissimi come in ogni altra stagione. Ma la Fiera è il raduno nazionale e qui mi devo scusare se, come ogni anno, mi ripeto, ma c'è chi si è iscritto di recente che DEVE sapere dell'esistenza di codesti individui... A grande richiesta di chi si è iscritto recentemente, quindi tardivamente rispetto alla formulazione del concetto originale, lo ripropongo in questa occasione di gioia, dove l'odore di salamella si mescola al caramello e al guano di piccione.

Fenomeno antropologico studiato dai più studiosi studiosi (Piero Angela, Alberto Angela, basta) i Soli Al Mondo essi si fermano di botto per guardare una bancarella provocando dolorosi tamponamenti umani a catena e restandoci pure male (il twerkin' è stato inventato alla Fiera di Pasqua di Como, nel 1995 circa), invertono il senso di marcia improvvisamente andando a sbattere e arrabbiandosi molto a vanvera pronunciando frasi in una qualche lingua perduta, indicano cose appese e poi ritirano il braccio con un tipico movimento a 90° del medesimo, sgomitando sulla testa del prossimo loro e giammai domandando scusa. I miei preferiti, i piuccheperfetti, quelli a cui riservo il mio odio più incondizionato e migliore, appaiono in branco - in genere due coppie con non meno di due passeggini a testa - e si dispongono a nella caratteristica formazione a stella, fermandosi nel pieno centro della fiera: una coreografia molto suggestiva se vista dall'alto (stile Ziegfeld Follies), più impenetrabile della testuggine romana se si cerca di passare, ricevendo pure occhiatacce & grugnity perché i Soli Al Mondo non vogliono essere turbati dall'esistenza della gente.

Questa è la parte che ripeto ogni anno, con aggiunte. L'aggiunta di quest'anno riguarda l'ultimo sinistro fenomeno: i Sams, ovvero i Soli Al Mondo (che si fanno i) Selfie (sono ben consapevole che dovrebbe essere più corretto Samcsfis, ma è un problema pronunziarlo). Essi si dispongono all'improvviso a favore di smartofono, allontanato con lesto movimento di braccio quando non posseggono quei bastoncelli poi proibiti da un apposito emendamento alla Convenzione di Ginevra (quello sulla circonvenzione degli incapaci) e sono pericolosissimi. Ma ancor peggio quanso dono un due, tre, quattordici, perché per essere Sam non si deve essere soli sul serio, basta ignorare che c’è tutto un mondo attorno.

Così scrissi, così è, come era nel principio (quasi, comunque Caino era un Sam) ora e sempre...

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Un brano acconcio a tutto il mondo intorno:
https://youtu.be/Sdae6KEBNho


GIACOMO DI GIROLAMO ALLA UBIK
Libreria Ubik, piazza San Fedele 32, ore 18, ingresso libero
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Giacomo Di Girolamo presenta Dormono sulla collina (Il Saggiatore). Di Girolamo ripercorre gli ultmi decenni attraverso le storie di vittime e carnefici. Il nostro paese raccontato da chi dorme, e sempre dormirà, sulla collina. Il paese lo raccontano loro: gli uomini che sono passati di qui, quelli che hanno fatto la storia oppure che l’hanno subita. Gli uomini che tutto sapevano e nulla rivelarono. Gli uomini che nulla sapevano e tutto rivelarono. Uomini magniloquenti, uomini magnifici, uomini miserabili. Uomini piccoli e piccoli uomini. Volti imperiosi e notissimi, volti arcaici, che hanno fatto un qualche frammento di storia, anche se nessuno lo sa. Sono le loro voci a fare la storia. Eroi e terroristi, poeti e calciatori, flautisti e poliziotti: una Spoon River italiana. Giacomo Di Girolamo, giornalista, vive a Marsala. E' direttore del portale tp24.it, collabora con la Repubblica e il Sole 24 ore. Nel 2014 ha vinto il Premiolino, il più importante premio giornalistico italiano.


ELI RIVA, SCULTORE

Villa Olmo, via Cantoni 1, ore 18, ingresso libero
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Inaugurazione della mostra Eli Riva scultore, l'ultimo del classici. Maestro della scultura, Riva (Como, 1921-2007) è considerato l’ultimo erede dei Magistri Cumacini per quel suo scalpellare “a taglio diretto” nel marmo come i marmorini antichi, come gli scalpellini delle valli lombarde, e senza modelli preparatori. La città di Como per aprire Expo 2015 ha deciso di puntare sulla valorizzazione di questo artista che costituisce uno dei patrimoni della propria storia culturale. All’intero percorso della ricerca scultorea di Riva, dalla figurazione all’astrazione, viene dedicata una grande mostra antologica promossa dal Comune di Como e realizzata, con la collaborazione del critico Luciano Caramel, nella storica cornice di Villa Olmo. L’esposizione del maestro comasco rappresenta la volontà di porgere un tributo a un grande artista, un cesellatore della materia e della vita, che ha saputo raccogliere antiche eredità, quali quelle dei Maestri Cumacini e trasferirle, con una visione del tutto originale e personale, nel suo lavoro inteso come energia incanalata verso un fine determinato. Quel fine che lo ha portato a prendere posizioni decise nel fare arte e coniugare il quotidiano con l’assoluto e che ha caratterizzato il suo impegno civile sia all’interno della amministrazione nei contributi dati nella commissione edilizia, sia all’esterno nei principali dibattiti legati alla riqualificazione del contesto urbano. La scelta della sede di Villa Olmo non è casuale; fa riflettere ancora una volta sul tema della città, sviluppato in tutte le sue molteplici declinazioni in questi ultimi tre anni di grandi eventi, inaugurati con Sant’Elia, e ampiamente valorizzato dal maestro Riva. L'esposizione sarà aperta fino al 28 maggio, da martedì a sabato dalle 10 alle 18; domenica dalle 14 alle 20.

NdA: mi viene una gran voglia di soffiarmi il naso...
http://cultura.comune.como.it


RETROSPETTIVA DI MARIA PAOLA REMONDINI
Spazio Natta, via Natta 18, ore 18, ingresso libero
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Lo Spazio Natta ospita la mostra della pittrice Maria Paola Remondini. Una grande retrospettiva, organizzata con il sostegno dell’assessorato alla cultura, che offre la possibilità di viaggiare nel tempo verso una dimensione pura, oggi spesso offuscata dal dilagare incessante della tecnologia, dall’imperiosità di un razionalismo che costringe a vivere lontano dall’autenticità dei valori semplici e dalla propria sfera emozionale più profonda. L’artista veronese, che si è formata nell’ambito dei chiaristi veneti e della scuola di Burano, regala attraverso i suoi quadri una dolce malinconia densa di impressioni antiche, legata a un mondo bucolico perduto e poi ritrovato nella sfera interiore del ricordo. La pittrice ci conduce nei luoghi della sua infanzia, ci mostra le persone che ne hanno fatto parte, ci svela paesaggi naturali fiabeschi e incontaminati. E lo fa grazie a un uso magistrale del colore, che, con le sue velature evanescenti, rende la luce l’indiscussa protagonista della sua pittura. In un mondo come quello attuale, frenetico, cibernetico, a volte esasperato, in cui anche l’arte spesso assume contorni di difficile interpretazione, Remondini ci insegna l’insostituibile valore di un figurativo semplice ma ricco di sfumature, antico ma attuale, variegato ma di immediata comprensione. L'esposizione sarà visitabile fino al 19 aprile, da martedì a venerdì dalle 15 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 19 (domenica 5 aprile e lunedì 6 aprile dalle 10 alle 19).

http://cultura.comune.como.it


LE PRIME VISIONI DELLO SPAZIO GLORIA
Via Varesina 72, ore 21, biglietti a 7 sacchi (ingresso riservato ai tesserati Arci)
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Whiplash (Usa, 2014, 107 minuti) di Damien Chazelle con Miles Teller, J. K. Simmons, Melissa Benoist, Paul Reiser e Austin Stowell
Andrew studia batteria jazz nella più prestigiosa ed importante scuola di musica di New York, è al suo primo anno e già viene notato da Terence Fletcher, temutissimo e inflessibile insegnante che a sorpresa lo vuole nella propria band. Il ragazzo è eccitato dalla possibilità ma non sa che in realtà sarà un inferno di prove, esercizi e umiliazioni come non pensava fosse possibile. Gli standard richiesti da Fletcher sono mostruosi e progressivamente alienano sempre di più Andrew dalle altre parti della sua vita.

NdA: non sono un tossico da telefilm, anche se ho i miei bei preferiti, così non mi sono mai goduto Simmons in Law & Order o in Oz. In compenso è uno di quei classici caratteristi che ti fanno esclamare "ma in che film l'ho già visto?". Felicissimo per il suo Oscar...
http://www.spaziogloria.it


LE PRIME VISIONI DEL CINEMA ASTRA
Viale Giulio Cesare 3, Como, ore 21, biglietti a 7 sacchi

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La famiglia Bélier (Francia, 2014, 100 minuti) di Eric Lartigau con Karin Viard, François Damiens, Eric Elmosnino, Louane Emera e Roxane Duran

Paula Bélier ha sedici anni e da altrettanti è interprete e voce della sua famiglia. Perché i Bélier, agricoltori della Normandia, sono sordi. Paula, che intende e parla, è il loro ponte col mondo: il medico, il veterinario, il sindaco e i clienti che al mercato acquistano i formaggi prodotti dalla loro azienda. Paula, divisa tra lavoro e liceo, scopre a scuola di avere una voce per andare lontano. Incoraggiata dal suo professore di musica, si iscrive al concorso canoro indetto da Radio France a Parigi. Indecisa sul da farsi, restare con la sua famiglia o seguire la sua vocazione, Paula cerca in segreto un compromesso impossibile. Ma con un talento esagerato e una famiglia (ir)ragionevole niente è davvero perduto.


LOCAL

Il Circolo, via d'Adda 13, Mariano Comense, ore 21.30, ingresso libero

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Prosegue la rassegna Local con il meglio della scena locale in chiave acustica. Stasera sul palco Dilo.


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In collaborazione con: Eden Design, Solfo
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